L'articolo discute di come la democrazia spagnola si sia spostata dagli spazi pubblici tradizionali come l'agorà alle piattaforme digitali dominate dalla disinformazione e dagli algoritmi che danno priorità al confronto per il profitto. In una conferenza organizzata da infoLibre all'Università di Complutense a Madrid, gli esperti hanno esaminato come i gruppi di estrema destra sfruttano le frustrazioni di una generazione precaria, mettendo in discussione il ruolo del giornalismo e del femminismo in questo nuovo ecosistema di comunicazione. La discussione ha evidenziato come i social media premiano la controversia per un dibattito ponderato, con particolare attenzione a come le donne affrontano sfide uniche in questi spazi, tra cui molestie e licenziamenti attraverso termini dispregiativi. La conversazione ha anche esplorato se i contenuti video brevi su piattaforme come TikTok e Instagram minano la profondità dei messaggi femministi o istituzionali rispetto a formati più lunghi come le discussioni televisive.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la questione attraverso una lente critica verso la manipolazione algoritmica, l'ascesa delle narrazioni di estrema destra e l'emarginazione delle voci delle donne online.




