Secondo il microbiologo Francesco Broccolo dell'Università del Salento, dall'inizio del 2026 in Italia ci sono stati 432 casi confermati di infezione da virus del Nilo occidentale e 17 morti, con il virus che ora circola in modo stabile in 17 regioni. Mentre il tasso di mortalità per le forme neurologiche è diminuito rispetto al 2025, la diffusione territoriale rimane ampia e la sorveglianza ha rilevato un numero crescente di donatori di sangue asintomatici, indicando la circolazione silenziosa del virus. Per quanto riguarda la malaria, la maggior parte dei casi in Italia sono importati, con circa 700-800 casi all'anno, per lo più contratti all'estero, e alcuni decessi all'anno. Broccolo sottolinea che mentre la malaria endemica sembra improbabile di ritornare, il rischio non può essere ignorato a causa di rari casi di infezione da zanzare trasportati via aerea o di viaggi di bagaglio.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta opinioni di esperti sulle strategie di sanità pubblica senza un'aperta cornice ideologica, si concentra su raccomandazioni scientifiche piuttosto che su dibattiti politici e non favorisce alcun particolare approccio politico o attore politico.




