ON
← Torna al feed
Crediti in dollari: il rischio che gli economisti avvertono dietro la nuova norma del BCRA
AR🏛️ PoliticaCentro14 gg fa

Crediti in dollari: il rischio che gli economisti avvertono dietro la nuova norma del BCRA

La Banca Centrale argentina ha introdotto nuove normative riguardanti i prestiti denominati in dollari, sollevando preoccupazioni tra gli economisti sui rischi connessi. La politica consente alle banche di offrire crediti in dollari statunitensi, ma crea sfide per le imprese che non generano entrate in questa valuta, poiché lottano per ottenere il necessario cambio per rimborsare questi prestiti. Gli economisti Santiago Llull e Guillermo Barbero hanno discusso queste questioni sul programma 'Ronda de Economistas' ospitato da +Perfil. Llull ha evidenziato la contraddizione tra consentire prestiti in dollari e limitare l'accesso alla stessa valuta per il rimborso, suggerendo che le aziende dovrebbero essere in grado di acquistare dollari attraverso un mercato ufficiale.

Il cambiamento di politica ha sollevato domande su come queste aziende potranno assicurarsi la valuta estera necessaria per rimborsare i loro debiti, in particolare con l'avvicinarsi delle scadenze dei prestiti. Gli analisti hanno evidenziato sia le sfide immediate che le implicazioni a lungo termine legate al sistema finanziario argentino e alla sua limitata capacità di gestire l'aumento della circolazione del dollaro. Le nuove regole consentono alle banche di offrire più credito in dollari, ma impongono restrizioni su come le aziende possono accedere alla valuta estera necessaria per il servizio di tali prestiti.

Questo crea un paradosso, secondo Santiago Llull, un analista di investimenti che ha sottolineato che mentre le banche possono prestare in dollari, i meccanismi per il rimborso di tali prestiti rimangono poco chiari per molte aziende. Ha sottolineato che questa discrepanza introduce costi aggiuntivi al di là dei tassi di interesse, in quanto le aziende devono trovare il modo di acquisire la valuta richiesta quando i loro prestiti sono scaduti. Llull ha sostenuto che una possibile soluzione sarebbe quella di consentire alle aziende di acquistare dollari attraverso canali ufficiali specificamente per scopi di rimborso.

Guillermo Barbero, partner di First Capital Group, ha focalizzato la sua analisi su un'altra questione critica: il pericolo di espandere il credito basato sul dollaro all'interno di un sistema finanziario che manca della capacità di creare la valuta stessa. Non possiamo emettere dollari, ha ricordato agli ascoltatori durante la discussione. Barbero ha messo in guardia contro la crescita incontrollata dei prestiti e dei depositi in dollari, avvertendo che tale espansione potrebbe portare ad un aumento dei dollari in circolazione senza un sostegno equivalente, uno scenario che ricorda la crisi economica conosciuta come corralito.

Barbero ha anche osservato che lo stato attuale del mercato dei cambi argentino non supporta un facile accesso per i nuovi partecipanti. "Il mercato del dollaro non è molto fluido in questo momento", ha affermato, aggiungendo che l'introduzione di nuovi attori nella domanda di dollari potrebbe non essere fattibile nelle condizioni attuali.

Barbero ha sottolineato che queste imprese attualmente non hanno la libertà di accedere direttamente al mercato del dollaro. "Anche loro non hanno la possibilità di entrare nel mercato del dollaro", ha affermato, evidenziando le limitazioni imposte dalla struttura esistente. Gli economisti hanno anche discusso se l'economia argentina sia pronta a gestire un'espansione più ampia delle transazioni basate sul dollaro.

"Questo sembra appropriato per una fase molto più avanzata della nostra economia", ha osservato, sottolineando che il tempismo della politica potrebbe essere cruciale per il suo successo.Le discussioni hanno sottolineato la necessità di considerare attentamente il panorama finanziario dell'Argentina prima di attuare politiche che potrebbero complicare ulteriormente l'equilibrio già delicato dei suoi mercati valutari.Mentre il paese continua a percorrere il suo percorso economico, il ruolo della banca centrale e la reattività delle istituzioni finanziarie probabilmente svolgeranno un ruolo fondamentale nel modellare gli esiti di questi cambiamenti normativi.

1 servizi

Perfil logoPerfilIndipendenteCentroFattualità 75Obiettività 6014 gg fa
Crediti in dollari: il rischio che gli economisti avvertono dietro la nuova norma del BCRA

La Banca Centrale argentina ha introdotto nuove normative riguardanti i prestiti denominati in dollari, sollevando preoccupazioni tra gli economisti sui rischi connessi. La politica consente alle banche di offrire crediti in dollari statunitensi, ma crea sfide per le imprese che non generano entrate in questa valuta, poiché lottano per ottenere il necessario cambio per rimborsare questi prestiti. Gli economisti Santiago Llull e Guillermo Barbero hanno discusso queste questioni sul programma 'Ronda de Economistas' ospitato da +Perfil. Llull ha evidenziato la contraddizione tra consentire prestiti in dollari e limitare l'accesso alla stessa valuta per il rimborso, suggerendo che le aziende dovrebbero essere in grado di acquistare dollari attraverso un mercato ufficiale.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una discussione equilibrata tra due economisti che analizzano le implicazioni della nuova regolamentazione, senza favorire una parte rispetto all'altra e fornendo entrambe le prospettive senza editoriali o linguaggio parziale.

Perché fattualità (75): The article discusses the new regulation by the BCRA regarding dollar loans and presents analysis from economists Santiago Llull and Guillermo Barbero. It reports on the concerns around currency conversion and the risks of creating unbacked dollars within the financial system. While there is no prim

Perché obiettività (60): The article presents the views of two economists but frames the discussion in a somewhat critical tone towards 'authoritarian' figures, suggesting a political bias. The language used ('molesta a quienes creen ser los dueños de la verdad') implies a value judgment rather than purely reporting facts.

Come l’ha coperta ogni schieramento

Lo stesso evento, raggruppato per l’orientamento politico delle testate che ne parlano.

Come l’ha coperta ogni schieramento

Sostieni notizie indipendenti e consapevoli del bias e sblocca il polso social, il voto della comunità e tutte le altre funzioni per i sostenitori.

Diventa sostenitore

Nel mondo

Lo stesso evento come riportato in altri paesi.

Nel mondo

Sostieni notizie indipendenti e consapevoli del bias e sblocca il polso social, il voto della comunità e tutte le altre funzioni per i sostenitori.

Diventa sostenitore

Verifica delle affermazioni

Le principali affermazioni fattuali e quante fonti le sostengono o le contestano.

Verifica delle affermazioni

Sostieni notizie indipendenti e consapevoli del bias e sblocca il polso social, il voto della comunità e tutte le altre funzioni per i sostenitori.

Diventa sostenitore

Manteniamo le notizie oneste.

ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.

Diventa sostenitore

Storie correlate