Il 15 maggio 2026, il giudice supremo Surya Kant ha descritto i giovani disoccupati che protestano e si impegnano nell'attivismo online come "come scarafaggi", una metafora che rivelava un profondo disprezzo per la generazione più giovane. Il commento ha scatenato indignazione e nel giro di pochi giorni è emerso un movimento nazionale noto come il Cockroach Janta Party, che chiedeva le dimissioni del ministro dell'Istruzione Dharmendra Pradhan. Pradhan si è dimesso il 25 luglio, ma il movimento continua a spingere per riforme più profonde.
Il movimento ha guadagnato slancio rapidamente, attirando il sostegno della vasta popolazione Gen Z dell'India, che comprende circa 407 milioni di individui di età compresa tra i 14 e i 29 anni, quasi il 30 per cento della popolazione totale. Questi giovani affrontano un'immensa pressione per avere successo accademico e professionale, spesso competendo in esami di ammissione altamente competitivi che determinano le loro future carriere. Il sistema educativo, fortemente dipendente da tali esami, è stato a lungo criticato per la sua rigidità e mancanza di trasparenza. La corruzione in questi processi, compresa la diffusione di documenti d'esame in cambio di tangenti, ha ulteriormente eroso la fiducia del pubblico. Il catalizzatore per il movimento è arrivato poco dopo le osservazioni del giudice capo.
Questa domanda ha scatenato una campagna virale, che ha portato alla formazione del Cockroach Janta Party. Il movimento ha abilmente adottato un nome simile al Bharatiya Janata Party (BJP) al potere, evidenziando sia la sua opposizione al regime attuale che il suo appello a una nuova generazione di attivisti. Nel giro di due settimane, il movimento ha accumulato 22 milioni di follower su Instagram, dimostrando la sua rapida diffusione e la sua crescente influenza. Questo movimento si allinea con una tendenza globale più ampia in cui la Gen Z è sempre più scesa in strada per chiedere responsabilità e riforme. In molti paesi, i giovani hanno organizzato proteste su larga scala contro le politiche percepite come ingiuste o inefficaci.
Il movimento degli scarafaggi in India rispecchia questo modello, caratterizzato da una leadership decentralizzata, dalla partecipazione di massa e dall'uso strategico delle piattaforme digitali per amplificare il suo messaggio. Il momento del movimento coincise con un grande scandalo che coinvolgeva l'esame di ammissione al college medico nazionale, che è stato annullato a causa della perdita di documenti di prova. Questo incidente ha ulteriormente alimentato la frustrazione e la rabbia pubblica tra studenti e famiglie che avevano investito anni di preparazione.
I volontari fornirono rifornimenti essenziali, compresi cibo, acqua e aiuti medici, mentre altri organizzarono la logistica per il movimento. Le proteste si espansero oltre la demografia iniziale, attirando partecipanti di tutte le età. L'attivista Sonam Wangchuk, che in precedenza era stato imprigionato per manifestazioni pacifiche, portò il movimento a nuove vette intraprendendo un prolungato sciopero della fame, attirando l'attenzione e la simpatia internazionale. In risposta, il governo inizialmente tentò di reprimere le proteste attraverso il silenzio e poi con la forza. Quando la resistenza non violenta persisteva, le forze di sicurezza ricorrevano a tattiche violente, tra cui l'uso di pistole a pellet, gas lacrimogeni e aggressioni fisiche.
I video degli scontri circolarono ampiamente sui social media, esponendo la brutalità delle azioni dello stato e suscitando condanne sia a livello nazionale che internazionale. La violenza ha scatenato ulteriori proteste in altre parti del paese, costringendo il governo a riconoscere la portata dei disordini e accettare i negoziati.
Inoltre, il movimento si è assicurato l'impegno che nessun manifestante dovrà affrontare conseguenze legali, ma la lotta per una riforma educativa globale e una maggiore libertà di espressione rimane in corso, con il movimento pronto a continuare la sua pressione sul governo.
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