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Mercato online cinese UE: 550 milioni di euro di sanzioni contro Aliexpress
CH🏛️ PoliticaCentro15 h fa

Mercato online cinese UE: 550 milioni di euro di sanzioni contro Aliexpress

La Commissione europea ha inflitto ad AliExpress, un mercato cinese online, una sanzione pecuniaria di 550 milioni di euro, perché il servizio non ha sufficientemente contrastato prodotti illegali come abbigliamento falsificato, giocattoli non sicuri e cosmetici pericolosi. AliExpress ha accolto la decisione come sproporzionata e ha sottolineato che l'azienda aveva già apportato miglioramenti significativi. Secondo la Commissione, tuttavia, le misure dell'azienda non sono sufficienti a proteggere efficacemente i consumatori dell'UE dai prodotti illegali. La sanzione pecuniaria è la più alta prevista dalla legge sui servizi digitali (DSA), ma è nettamente inferiore alla massima sanzione teorica di sette miliardi di euro.

La Commissione europea ha inflitto una multa di 550 milioni di euro contro il mercato online cinese AliExpress per non aver rimosso prodotti illegali dalla sua piattaforma. La sanzione è stata annunciata a seguito di accuse secondo cui vestiti contraffatti, giocattoli non sicuri e cosmetici pericolosi sono rimasti sul sito per settimane nonostante ripetuti avvertimenti. Secondo la Commissione, questi articoli hanno continuato a circolare anche dopo essere stati contrassegnati come non conformi alle normative dell'UE. AliExpress, che opera sotto il Gruppo Alibaba, ha risposto all'ammenda affermando di non essere d'accordo con la decisione o con la sanzione finanziaria "sproporzionata".

La società ha affermato che la multa non riflette i miglioramenti sostanziali che aveva già fatto per conformarsi alle normative. Ha aggiunto che sta esaminando attentamente la decisione e considerando tutte le opzioni disponibili. La società ha sottolineato che continua a lavorare per garantire la conformità alle norme dell'UE. La Commissione europea ha sostenuto che AliExpress non ha adottato misure sufficienti per proteggere i consumatori all'interno dell'UE da merci illegali. La Commissione ha osservato che alcuni venditori che avrebbero dovuto essere penalizzati per la vendita di articoli vietati erano ancora in grado di continuare le loro operazioni. Ciò suggerisce che la piattaforma non è riuscita a far rispettare efficacemente le sue regole contro tali attività.

La multa è la più alta mai imposta dalla legge sui servizi digitali (DSA), ma è nettamente inferiore alla penale massima di oltre sette miliardi di euro. Un funzionario europeo ha spiegato che la multa avrebbe potuto raggiungere fino al sei per cento del fatturato annuale globale dell'intero gruppo Alibaba. Sulla base di dati forniti dalla Commissione europea, il fatturato totale del gruppo è stato stimato a circa 120 miliardi di euro lo scorso anno.

La commissione ha avvertito che i consumatori dell'UE hanno spesso incontrato prodotti illegali sulla piattaforma di Temu. Questi casi evidenziano una preoccupazione più ampia per l'applicazione delle leggi sulla protezione dei consumatori nei confronti dei grandi mercati internazionali. La commissione ha criticato AliExpress per l'insufficiente personale nei suoi processi di controllo della qualità. Secondo i rapporti, il numero di prodotti che richiedono una revisione supera la capacità del team responsabile del loro monitoraggio. Inoltre, la commissione ha scoperto che alcuni prodotti illegali sono stati raccomandati o pubblicizzati prima di essere rimossi dalla piattaforma.

I test condotti dalle autorità di regolamentazione con sede a Bruxelles hanno rivelato che numerose magliette, scarpe e giocattoli per bambini contraffatti continuavano a circolare nonostante questi sforzi. I prodotti contraffatti rimangono un obiettivo particolare delle indagini della Commissione. Ha sottolineato che i prodotti contraffatti venduti su AliExpress spesso indeboliscono le imprese legittime che investono in progettazione, test di sicurezza e innovazione. Questi prodotti contraffatti costringono le aziende conformi a una concorrenza sleale bypassando gli investimenti necessari. La commissaria europea per il digitale Henna Virkkunen ha dichiarato che le pratiche di AliExpress mettono in pericolo i consumatori in Europa e sono anche sleali per le imprese che aderiscono a tutte le leggi applicabili.

I rivenditori online come AliExpress, Temu e Shein sono sempre più influenti in Europa, portando a un aumento delle consegne di pacchi attraverso le dogane. Per contrastare questa tendenza, l'UE ha introdotto una nuova tassa in vigore questo mese, addebitando tre euro per pacchetto valutato meno di 150 euro. Questa misura mira ad aumentare la trasparenza e ridurre l'afflusso di beni potenzialmente illeciti nella regione. AliExpress ha fino al 20 ottobre per presentare un piano di azioni correttive alla Commissione europea. Se la Commissione ritiene che le misure proposte siano inadeguate, potrebbero seguire ulteriori sanzioni o azioni legali.

L'esito di questo caso influenzerà probabilmente i futuri approcci normativi nei confronti delle principali piattaforme internazionali di e-commerce operanti nell'UE.

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SRF News logoSRF NewsStatale / pubblicoCentroFattualità 85Obiettività 7015 h fa
Mercato online cinese UE: 550 milioni di euro di sanzioni contro Aliexpress

La Commissione europea ha inflitto ad AliExpress, un mercato cinese online, una sanzione pecuniaria di 550 milioni di euro, perché il servizio non ha sufficientemente contrastato prodotti illegali come abbigliamento falsificato, giocattoli non sicuri e cosmetici pericolosi. AliExpress ha accolto la decisione come sproporzionata e ha sottolineato che l'azienda aveva già apportato miglioramenti significativi. Secondo la Commissione, tuttavia, le misure dell'azienda non sono sufficienti a proteggere efficacemente i consumatori dell'UE dai prodotti illegali. La sanzione pecuniaria è la più alta prevista dalla legge sui servizi digitali (DSA), ma è nettamente inferiore alla massima sanzione teorica di sette miliardi di euro.

Lettura del bias (Centro): Der Artikel berichtet neutral über die Entscheidung der EU-Kommission und die Reaktion von AliExpress. Non rappresenta una chiara direzione politica, ma semplicemente i fatti e le posizioni dei partecipanti.

Perché fattualità (85): The article reports the EU imposing a 550 million euro fine on AliExpress for selling illegal products, citing falsified clothing, unsafe toys, and dangerous cosmetics not being removed from the platform. It includes quotes from AliExpress expressing disagreement with the fine and mentions the EU's

Perché obiettività (70): The article presents the EU's position and AliExpress' response, but uses emotionally charged language such as 'unverhältnismässige Geldbusse' (unproportional fine) and frames the situation as a conflict between the EU and AliExpress. While it includes both sides, the tone leans slightly towards por

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