AliExpress, la piattaforma cinese di vendita al dettaglio online, è stata multata da un record di 550 milioni di euro dall'Unione europea per non aver impedito la vendita di merci illegali e dannose sul suo mercato. La sanzione, annunciata dalla Commissione europea, segna la più grande multa mai emessa ai sensi del Digital Services Act (DSA), che è entrato in vigore nel 2024 per proteggere i consumatori da pratiche ingannevoli e prodotti non sicuri. La multa deriva dalle conclusioni dell'UE che AliExpress non ha adeguatamente monitorato o rimosso articoli illegali dalla sua piattaforma. Questi includevano abbigliamento contraffatto, giocattoli non sicuri e cosmetici e utensili da cucina potenzialmente pericolosi.
Secondo la Commissione, la piattaforma non disponeva di personale sufficiente per valutare la legalità dei prodotti, consentendo spesso solo decine di secondi per la valutazione prima dell'approvazione. Molti beni illegali sono stati promossi anche attraverso gli algoritmi di raccomandazione di AliExpress e le valutazioni interne dei rischi si sono rivelate inefficaci. Di conseguenza, numerosi prodotti dannosi sono rimasti accessibili agli acquirenti per periodi prolungati. La Commissione europea ha sottolineato che la scala della piattaforma non lo assolve dalla responsabilità.
Henna Virkkunen, vicepresidente esecutivo della Commissione per la sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, ha dichiarato che la presenza di merci contraffatte e pericolose online non è una conseguenza inevitabile dell'e-commerce, ma piuttosto un mancato rispetto degli obblighi legali.
L'indagine dell'UE ha rivelato una diffusa non conformità tra i prodotti elencati sulle principali piattaforme di vendita al dettaglio. Uno studio precedente ha rilevato che il 65% dei cosmetici, il 63% degli integratori alimentari e il 60% delle attrezzature di protezione personale vendute su queste piattaforme non erano conformi alle normative dell'UE. Questo contesto sottolinea la sfida più ampia affrontata dai regolatori nel garantire la sicurezza dei consumatori nel mercato digitale. L'azienda ha sostenuto che i suoi quadri esistenti e i recenti miglioramenti non sono stati adeguatamente riconosciuti dalla Commissione.
La Commissione europea ha chiarito che l'ammenda non si basava esclusivamente sulla presenza di prodotti illegali, ma piuttosto sul fatto che la piattaforma non avesse istituito garanzie efficaci. Nonostante gli fosse stato concesso un periodo di due anni per migliorare i processi di conformità e di gestione dei rischi, AliExpress non ha soddisfatto gli standard richiesti. La Commissione ha osservato che, sebbene le condizioni di servizio della piattaforma sembrassero allineate al diritto dell'UE, consentivano ai venditori di elencare facilmente le merci non conformi.
I test interni condotti dalla Commissione hanno rivelato gravi violazioni, anche se AliExpress ha affermato di operare all'interno del meccanismo di "porta di sicurezza" dell'UE progettato per identificare e bloccare rapidamente i contenuti illegali.
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The Guardian (World)IndipendenteCentroFattualità 95Obiettività 88ieri AliExpress, multata dall'UE con un record di 550 milioni di euro per non aver fermato la vendita di merci illegali e contraffatteL'Unione europea ha multato AliExpress con un record di 550 milioni di euro ai sensi della legge sui servizi digitali (DSA) per non aver impedito la vendita di beni illegali e dannosi sulla sua piattaforma. La multa, la più grande mai imposta dall'UE ai sensi della DSA, arriva dopo che la Commissione europea ha scoperto che AliExpress non aveva abbastanza personale per valutare la legalità dei prodotti e ha permesso agli articoli illegali di rimanere online per periodi prolungati. La sentenza evidenzia le preoccupazioni per la sicurezza dei consumatori e la conformità alle normative digitali. Mentre AliExpress ha criticato la multa come "disproporzionata", l'UE ha sottolineato la gravità dei fallimenti della piattaforma nel proteggere gli utenti.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta l'applicazione da parte dell'UE della legge sui servizi digitali come un'azione regolamentare, incentrata sul rispetto della legge e sulla protezione dei consumatori.
Perché fattualità (95): The article reports a significant fine against AliExpress by the EU under the Digital Services Act, citing failure to prevent illegal goods. The figures (€550m, comparison to previous fines) align with the cross-source consensus. The mention of specific product categories and the role of the Digital
Perché obiettività (88): The article presents the EU's stance and quotes officials neutrally, but uses emotionally charged language like 'harmful clothing' and 'dangerous cosmetics,' which may influence reader perception. The focus on AliExpress compared to Temu and X could imply a broader regulatory trend, though it remain
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