I ribelli Houthi dello Yemen hanno abbandonato la dipendenza dalle forniture di armi iraniane per passare alla produzione del proprio arsenale, utilizzando componenti importati principalmente dalla Cina. Secondo quanto riportato dal giornale The Economist, questo cambiamento ha sorpreso gli osservatori a causa della rapidità e dell'entità dell'aumento delle capacità militari. Sebbene ispezioni precedenti avessero rivelato armi iraniane pronte all'uso, recenti sequestri nel porto di Aden hanno identificato beni a doppio uso, come dispositivi GPS e componenti per razzi, provenienti da aziende cinesi. Questi articoli vengono spesso contrabbandati sotto le spoglie di attrezzature commerciali per eludere le autorità yemenite. I meccanismi di controllo internazionali, compresi gli embarghi delle Nazioni Unite, attualmente non riescono a limitare queste specifiche esportazioni a doppio uso, consentendo agli intermediari di operare liberamente, nonostante le smentite diplomatiche provenienti da Pechino.
Lettura del bias (Centro): L'articolo mantiene un approccio neutrale, citando diverse organizzazioni indipendenti come CAR e la Century Foundation, e presentando sia le prove di contrabbando che la smentita ufficiale del governo cinese.




