La Commissione Centrale per l'Informazione (CIC) ha incaricato tutti gli IIT di istituire comitati di alto livello volti ad affrontare il problema persistente dei suicidi degli studenti. Questa direttiva segue una petizione presentata da Dheeraj Kumar Singh, un ex studente dell'IIT-Kanpur e fondatore di una ONG focalizzata sulla salute mentale e la riabilitazione degli studenti. L'ordine della CIC arriva in mezzo a crescenti preoccupazioni sulla frequenza dei suicidi degli studenti negli IIT, che hanno scatenato richieste di strategie preventive più robuste.
Dheeraj Kumar Singh ha presentato una richiesta ai sensi del diritto all'informazione (RTI) del 2005, chiedendo dettagliate registrazioni dei suicidi di studenti in quattro IIT, Madras, Kanpur, Goa e Jodhpur, dal 1 ° gennaio 2005. La sua inchiesta includeva dati sull'età, il sesso, la casta, il programma accademico, lo stato di origine e la posizione di ogni incidente, oltre a se il suicidio si è verificato nel campus. Ha sottolineato che queste informazioni erano fondamentali per la ricerca accademica sulle cause alla base dei suicidi degli studenti e avrebbero aiutato la sua ONG a migliorare i servizi di supporto alla salute mentale.
In risposta, IIT-Madras ha riferito sette suicidi tra il 2019 e il 26 giugno 2025, ma ha rifiutato di rilasciare dettagli personali come età e casta, invocando la sezione 8 ((1) ((j) del RTI Act, che protegge le informazioni personali. La First Appellate Authority ha confermato questo rifiuto. Allo stesso modo, IIT-Kanpur ha dichiarato che 17 suicidi sono stati registrati tra il 2005 e il 2025, con uno riportato annualmente e tre nel 2024. Anche esso ha trattenuto i dati personali, citando preoccupazioni sulla privacy. IIT-Goa ha affermato che i dati personali erano esenti a causa di dati di terze parti, mentre IIT-Jodhpur non ha riportato incidenti.
Frustrato dalla mancanza di dati completi, Singh ha fatto appello al CIC, sostenendo che le informazioni richieste erano vitali per analizzare i modelli relativi all'età, al genere e alle categorie sociali. Credeva che tali intuizioni avrebbero migliorato la capacità della sua organizzazione di fornire consulenza e supporto mirati agli studenti che soffrono di difficoltà accademiche o personali. Nonostante ciò, gli IIT hanno sostenuto che la divulgazione di dettagli sensibili come età, casta e identità violerebbe i diritti alla privacy dei defunti e delle loro famiglie.
La CIC ha riconosciuto che gli IIT avevano fornito alcune informazioni, come il numero di morti, le date, i generi e le posizioni, ma avevano trattenuto nomi, età e caste in base alla privacy. La Commissione ha trovato le risposte legalmente difendibili. Nonostante ciò, la CIC ha espresso profonda preoccupazione per la crisi in corso di suicidi di studenti negli IIT. Ha osservato che sono stati segnalati più suicidi ogni anno in diversi campus, in particolare all'IIT-Kanpur e all'IIT-Kharagpur.
La Commissione ha sottolineato l'urgente necessità di misure preventive più forti e ha esortato le IIT a formare comitati di alto livello, laddove non fosse già stato istituito, per indagare sulle cause profonde di questi incidenti e proporre strategie di mitigazione.
La direttiva rappresenta un passo fondamentale per affrontare le complesse sfide che circondano il benessere degli studenti in una delle principali istituzioni educative dell'India.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 5 €/mese.
Diventa sostenitore