Il 19 luglio 2026, il Canada ha attuato una restrizione temporanea di viaggio che vieta agli stranieri che hanno visitato la Repubblica Democratica del Congo (RDC) negli ultimi 21 giorni di entrare nel paese. Questa misura mira a mitigare il rischio di trasmissione di Ebola, poiché l'epidemia continua a diffondersi nell'est della RDC. L'Agenzia per la salute pubblica del Canada ha annunciato la regola, in vigore alle 23:59 del 19 luglio, che richiede alle compagnie aeree di negare l'imbarco alle persone colpite. A differenza delle misure precedenti che imponevano l'autoisolamento di 21 giorni per i viaggiatori provenienti dalla RDC, dall'Uganda e dal Sud Sudan, questa nuova regola esclude questi paesi dal divieto di viaggio ma consente ancora ai cittadini canadesi e ai residenti permanenti di entrare dopo aver subito valutazioni sanitarie e isolamento. Il CDC negli Stati Uniti e in Messico aveva precedentemente imposto restrizioni simili, con oltre 2.181 casi di Ebola e 864 decessi segnalati a livello globale.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta la restrizione di viaggio come una misura di sanità pubblica basata su linee guida scientifiche e governative, senza criticare apertamente o elogiare la politica.






