I governi regionali guidati dal Partito popolare (PP) hanno chiesto al ministro degli Interni Fernando Grande-Marlaska di aumentare le risorse aeree e fornire un inventario dettagliato delle attrezzature di emergenza nazionali per gestire meglio la stagione di incendi di quest'anno. La richiesta è arrivata durante una riunione a porte chiuse del Consiglio nazionale di protezione civile tenutasi tramite videoconferenza martedì, in cui i funzionari regionali hanno espresso preoccupazioni per le attuali capacità della flotta antincendio del governo. Il coordinamento tra il governo centrale e le regioni autonome governate dal PP è stato descritto come "buono e fluido", secondo sia i funzionari regionali che Marlaska.
Tuttavia, diversi rappresentanti regionali hanno sostenuto che era necessario un maggiore supporto, risorse centralizzate e un miglior coordinamento per combattere efficacemente la portata degli incendi che attualmente bruciano in più regioni. Santiago Villanueva, Direttore Generale delle Emergenze per la Xunta di Galizia, è stato tra i primi a parlare all'incontro. Ha esortato il Ministero degli Interni a rivedere l'applicazione del sistema di allarme di emergenza Es-Alert nelle zone di confine, notando il suo frequente fallimento nel raggiungere queste zone. Villanueva ha anche richiesto un aumento delle risorse aeree e un'estensione dell'attuale dispiegamento per garantire una copertura più ampia per le comunità autonome.
Secondo informazioni esclusive ottenute da El Mundo, solo sette aerei anfibi FOCA sono operativi sotto il Ministero della Transizione Ecologica, nonostante abbia promesso 10. Questa carenza ha costretto la Spagna a richiedere quattro aerei aggiuntivi dall'Unione Europea. Antonio Sanz, vicepresidente e consigliere per la gestione delle emergenze in Andalusia, ha sottolineato la necessità di una maggiore centralizzazione delle risorse e ha chiesto un incontro con i funzionari responsabili della protezione civile e dei servizi forestali per valutare le risorse disponibili.
Un funzionario socialista delle Asturie ha sottolineato la necessità di un ampio consenso sulle politiche di emergenza, mettendo in guardia contro la politicizzazione della questione tra le tensioni in corso tra il PP al potere e il Partito socialista dei lavoratori spagnolo (PSOE), che ha accusato il PP di ostacolare gli sforzi per formare un accordo a livello statale contro gli incendi, citando l'assenza del primo ministro Pedro Sánchez nel contattare il leader del PP Alberto Núñez Feijóo.
Oltre a richiedere maggiori risorse aeree, le autorità regionali hanno anche chiesto trasparenza per quanto riguarda l'inventario del governo di attrezzature di emergenza. Hanno sostenuto che una comprensione completa delle risorse disponibili aiuterebbe a prevenire futuri incendi su larga scala. L'incontro si è concluso con Marlaska che ha riaffermato la "buona sinergia" tra il governo centrale e le regioni autonome, sollecitandole a rafforzare le misure preventive, le strategie di intervento precoce e le campagne di sensibilizzazione del pubblico.
Dal 24 marzo sono stati bruciati oltre 170.000 ettari, contro i 30.000 ettari del 2025 e il sistema Es-Alert è stato attivato 160 volte, con 211 interventi registrati dalle forze di protezione civile. Nel frattempo, le regioni guidate dal PP hanno anche preso una posizione ferma su altre questioni urgenti, tra cui il ritardo nel pagamento degli stipendi di 3.400 assistenti didattici universitari contrattati attraverso il programma Maria Goyri.
Undici delle 17 comunità autonome governate dal PP non hanno partecipato a due incontri programmati relativi all'istruzione superiore e alla politica scolastica, citando la necessità di dare priorità al coordinamento istituzionale in risposta agli incendi. Il PP ha anche criticato il governo centrale per la gestione della crisi, accusandolo di pregiudizi ideologici e scarsa gestione delle risorse. Il partito ha respinto le richieste di un "accordo a livello statale" contro le emergenze legate al clima, sostenendo invece che le cause profonde degli incendi si estendono oltre il cambiamento climatico.
La portavoce del PP Ester Muñoz ha dichiarato che il governo non è riuscito a modernizzare gli aerei antincendio dal 2022 e non ha utilizzato adeguatamente i fondi europei per la prevenzione e il controllo degli incendi. Ha avvertito che a meno che il governo non affronti queste questioni, il PP non si impegnerà in discussioni sulla formazione di un tale accordo. Il PP ha precedentemente proposto riforme alla legge forestale e alla legge sulla protezione civile della Spagna per migliorare i meccanismi di prevenzione e risposta agli incendi.
Nonostante queste proposte, il governo centrale non si è ancora impegnato ad attuarle, lasciando ancora irrisolta la questione della preparazione e della risposta agli incendi.
2 servizi
El MundoIndipendente🔒CentroFattualità 85Obiettività 703 gg fa Le CCAA chiedono a Marlaska più aerei e un inventario dei mezzi del governo per evitare ulteriori incendi di massaDurante una stagione record di incendi boschivi, i governi regionali governati dal Partito popolare spagnolo (PP) hanno incontrato il ministro degli Interni Fernando Grande-Marlaska per discutere del miglioramento del coordinamento e delle risorse per la prevenzione e la risposta agli incendi. Mentre hanno riconosciuto gli sforzi attuali come "buoni" e "fluidi", diversi funzionari regionali hanno richiesto più supporto aereo per la lotta agli incendi, compresi ulteriori aerei anfibi d'élite, e hanno chiesto una maggiore centralizzazione delle risorse di emergenza. L'incontro ha evidenziato le preoccupazioni per il numero limitato di aerei disponibili - solo sette FOCA operativi rispetto ai 10 promessi - e la necessità di squadre meteorologiche specializzate per aiutare a spegnere gli incendi. I leader regionali hanno sottolineato l'importanza della cooperazione non partigiana sulle politiche di emergenza, anche se le tensioni tra il PP e il Partito socialista al governo (PSOE), che ha criticato il PP per non aver formato un accordo interpartito contro gli incendi boschivi.
Lettura del bias (Centro): L'articolo riporta le discussioni tra i governi regionali e il governo centrale sulla gestione degli incendi boschivi durante una crisi. Presenta richieste di maggiori risorse e coordinamento, ma non assume una chiara posizione ideologica.
Perché fattualità (85): The article accurately describes the coordination between the Government and PP-led regions during the fire season and highlights the request for more aerial resources. It mentions the limited number of hydroplanes available and the need for better coordination. These details align with the cross-so
Perché obiettività (70): The article presents the situation in a generally neutral manner but focuses on the demands made by the regional governments without offering the central government’s response. It implies criticism of the central government’s resource allocation without explicitly stating it, which slightly affects
Bruxelles mantiene la massima allerta per il rischio di nuovi grandi incendi in EuropaL'Unione europea ha inviato 22 aerei antincendio e cinque elicotteri della sua flotta, per la prima volta in un periodo prolungato fino al 15 settembre. In Spagna, questi mezzi antincendio condivisi dall'UE sono stati utilizzati per combattere il recente incendio, mentre il Centro europeo di coordinamento delle risposte d'emergenza (CCER) fornisce ulteriore assistenza di coordinamento se necessario. Gli esperti avvertono che la Spagna meridionale e centrale, comprese le regioni costiere mediterranee di Andusia e la Galizia settentrionale, rimangono molto meno vulnerabili, sebbene le regioni costiere del Mediterraneo siano ora a rischio elevato, come la Galizia settentrionale.
Lettura del bias (Centro): L'articolo riporta la risposta coordinata dell'UE ai rischi di incendi boschivi in più paesi, concentrandosi su informazioni di fatto sullo schieramento delle risorse, sul monitoraggio scientifico e sulle valutazioni regionali dei rischi.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 5 €/mese.
Diventa sostenitore