Un giudice di New York ha stabilito che Dimone Fleming, una madre di 26 anni, non era criminalmente responsabile per aver ucciso i suoi due bambini piccoli a causa della psicosi post-partum. La sentenza è seguita da valutazioni da parte di psichiatri che hanno stabilito che era gravemente malata di mente e stava vivendo allucinazioni, credendo che il mondo stesse finendo e che uno spirito avesse invaso il suo corpo. Fleming aveva smesso di prendere il suo farmaco prescritto per la depressione e aveva usato marijuana, il che ha peggiorato la sua condizione. Il caso ha attirato confronti con il caso Lindsay Clancy, dove sono stati fatti argomenti legali simili. I pubblici ministeri hanno sostenuto di non accusare Fleming di omicidio, affermando che il perseguimento di tali casi non impedisce incidenti futuri. Fleming subirà ulteriori valutazioni e rimane in custodia.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta i procedimenti legali e le conclusioni mediche senza un'aperta impostazione ideologica. Include le prospettive sia dell'accusa che della difesa, e citazioni di funzionari ed esperti senza apparente pregiudizio verso nessuna delle due parti.



