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Bollo auto, il commissario Ue Dombrovskis: c’è un margine per gestire liquidità da progetti Pnrr
Italy🏛️ PoliticaCentro12 h fa

Bollo auto, il commissario Ue Dombrovskis: c’è un margine per gestire liquidità da progetti Pnrr

Il commissario dell'Unione europea per l'economia, Valdis Dombrovskis, ha affrontato le preoccupazioni sollevate dal ministro italiano Giancarlo Giorgetti in merito all'uso di fondi inutilizzati del piano nazionale di recupero e resilienza (PNrr) per finanziare l'abolizione della tassa sulle automobili. Giorgetti ha sostenuto che questi fondi erano risparmi nazionali piuttosto che risorse dell'UE. Dombrovskis ha spiegato che il meccanismo di recupero e resilienza opera in base alle prestazioni e ai risultati, non ai costi, il che significa che i pagamenti sono legati al raggiungimento degli obiettivi di investimento e riforma. Ha riconosciuto che potrebbe esserci flessibilità nella gestione della liquidità, ma ha sottolineato che l'UE valuta se gli obiettivi sono stati raggiunti prima di erogare fondi. La discussione ha anche toccato i potenziali usi delle attività russe congelate all'interno dell'UE, con Dombrovskis che ha indicato l'apertura a varie opzioni per tali attività, chiarendo che non sono state discusse durante le recenti riunioni.

Bruxelles ha chiarito la sua posizione sull'uso dei fondi del Piano nazionale di risanamento e resilienza (PNRR) per la sospensione della tassa di immatricolazione dei veicoli (bollo), affermando che ci sono margini disponibili per la gestione della liquidità. La Commissione europea ha confermato l'interpretazione del ministro dell'economia italiano Giancarlo Giorgetti, che ha sostenuto che i risparmi del PNRR potrebbero essere utilizzati in modo flessibile. Secondo il commissario Valdis Dombrovskis, il PNRR non si basa sui costi ma sui risultati, il che significa che i pagamenti possono essere effettuati indipendentemente dalle spese effettive sostenute dal paese. Questo meccanismo consente la copertura finanziaria necessaria per sospendere la tassa di immatricolazione delle automobili.

La chiarificazione arriva in un contesto di crescente anticipazione a Roma per un'altra questione chiave che colpisce la situazione fiscale italiana: l'aggiornamento del rapporto tra deficit e PIL del 2025 da parte dell'Istituto nazionale di statistica (Istat) il 22 settembre. Se il deficit scende al di sotto della soglia critica del 3%, e viene ufficialmente confermato da Eurostat il 21 ottobre, l'Italia uscirà dalla procedura di deficit eccessivo.

L'uscita dalla procedura ripristinerà la credibilità dei mercati finanziari, in particolare durante le tensioni accentuate su alcuni titoli sovrani, attentamente monitorati nell'Eurozona. Oltre al valore simbolico, l'uscita dalla procedura per i disavanzi eccessivi consentirebbe all'Italia di utilizzare più efficacemente la clausola NEC. Oltrepassando il limite del disavanzo del 3% per le misure concordate con il NEC, l'Italia eviterà di innescare nuovamente la procedura per i disavanzi eccessivi. Allo stesso tempo, questa mossa fornirebbe fiducia immediata al mercato. I potenziali benefici di tale scenario sono particolarmente rilevanti date le attuali condizioni del mercato finanziario.

Nel frattempo, la richiesta italiana di estendere il NEC per includere la sicurezza energetica sembra progredire senza grandi ostacoli. Secondo le informazioni circolanti a Bruxelles, l'elenco delle spese trasmesse da Roma si allinea con le categorie di interventi concordati a livello europeo dai 27 Stati membri, insieme alla Commissione europea e alla Banca centrale europea (BCE). Sebbene l'elenco sia ancora in fase di revisione tecnica da parte di esperti, sembra altamente improbabile che non riceverà l'approvazione. L'approvazione potrebbe potenzialmente arrivare già alla riunione del Consiglio Ecofin dell'UE del 9 ottobre, sebbene il calendario rimanga incerto.

Il ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, rispondendo a una domanda su una lettera di Elly Schlein sull'energia, ha affermato che alcune proposte si allineano con valutazioni già condotte.Riguardo alla "deviazione di 14 miliardi di euro" nell'ambito del NEC, ha spiegato che insieme al Ministero dell'Economia sono state elencate una serie di azioni compatibili con la direzione impostata dall'Unione europea.Questi interventi dovrebbero concentrarsi sui sistemi di costruzione pubblici e privati.Sul fronte del Pnrr, il chiarimento di Dombrovskis ha allentato ciò che era apparso appena 24 ore prima come un divario tra Roma e il Palazzo Berlaymont.

Giorgetti aveva sostanzialmente sostenuto che i risparmi derivanti dai prestiti del Pnrr sono ora "denaro nazionale" perché questi prestiti, contratti attraverso il dispositivo europeo, sono rimborsati dal bilancio nazionale.

Come è stato realizzato questo articolo. Notizie obiettive ha scritto questo articolo a partire da 2 articoli fonte, con una sintesi assistita dall'IA secondo la nostra metodologia. È un testo nostro, non la copia di una singola testata. Leggi la nostra metodologia.

Responsabile editoriale: Matej BašaHai notato un errore? Segnalalo

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ANSA logoANSAIndipendenteCentro12 h fa
Bruxelles chiarisce su fondi Pnrr per il taglio del bollo, 'ci sono margini'

La Commissione europea ha confermato l'interpretazione del ministro dell'economia italiano Giancarlo Giorgetti sull'utilizzo dei risparmi del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza). La Commissione ha chiarito che il meccanismo consente una certa flessibilità nell'allineamento dei flussi di pagamento con le spese statali effettive, creando margini per la gestione della liquidità. Tale chiarimento arriva in un contesto di crescente anticipazione a Roma per i prossimi dati di Istat sul rapporto tra deficit e PIL dell'Italia nel 2025. Se il deficit scende al di sotto della soglia del 3% e viene ufficialmente confermato da Eurostat, l'Italia potrebbe uscire dalla procedura di deficit eccessivo, guadagnando maggiore credibilità finanziaria e accesso a clausole di salvaguardia nazionali come il NEC per gli investimenti in sicurezza energetica. Nel frattempo, la richiesta dell'Italia di estendere il NEC sembra progredire senza intoppi, con l'elenco di spese proposto allineato alle linee guida dell'UE.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta informazioni provenienti sia dal governo italiano che dalla Commissione europea, senza favorire apertamente nessuna delle due parti.

Il Sole 24 Ore logoIl Sole 24 OreVicino a un partito🔒Centro16 h fa
Bollo auto, il commissario Ue Dombrovskis: c’è un margine per gestire liquidità da progetti Pnrr

Il commissario dell'Unione europea per l'economia, Valdis Dombrovskis, ha affrontato le preoccupazioni sollevate dal ministro italiano Giancarlo Giorgetti in merito all'uso di fondi inutilizzati del piano nazionale di recupero e resilienza (PNrr) per finanziare l'abolizione della tassa sulle automobili. Giorgetti ha sostenuto che questi fondi erano risparmi nazionali piuttosto che risorse dell'UE. Dombrovskis ha spiegato che il meccanismo di recupero e resilienza opera in base alle prestazioni e ai risultati, non ai costi, il che significa che i pagamenti sono legati al raggiungimento degli obiettivi di investimento e riforma. Ha riconosciuto che potrebbe esserci flessibilità nella gestione della liquidità, ma ha sottolineato che l'UE valuta se gli obiettivi sono stati raggiunti prima di erogare fondi. La discussione ha anche toccato i potenziali usi delle attività russe congelate all'interno dell'UE, con Dombrovskis che ha indicato l'apertura a varie opzioni per tali attività, chiarendo che non sono state discusse durante le recenti riunioni.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta uno scambio equilibrato tra il commissario Dombrovskis e il ministro italiano Giorgetti, spiegando le diverse prospettive sull'uso dei fondi del PNRr.

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