Per decenni gli scienziati hanno osservato un fenomeno noto come effetto fattoria: i bambini che crescono in fattoria sviluppano asma, febbre da fieno ed eczema meno frequentemente rispetto ai loro omologhi urbani. Questa osservazione è stata documentata in numerosi studi, ma i meccanismi sottostanti sono rimasti poco chiari fino a poco tempo fa. Ora, un team di ricerca internazionale guidato dall'epidemiologo Markus Ege dell'ospedale universitario di Monaco ha identificato batteri specifici e i loro prodotti metabolici che potrebbero spiegare gran parte di questo effetto protettivo. L'effetto fattoria è stato a lungo attribuito all'ipotesi dell'igiene, che suggerisce che l'esposizione precoce ai microbi aiuta a formare il sistema immunitario.
Secondo Ege, i bambini cresciuti nelle fattorie sono esposti a una vasta gamma di microrganismi presenti negli ambienti degli stalli, che possono aiutare il loro sistema immunitario a evitare di reagire in modo eccessivo a sostanze innocue. Questa esposizione sembra ridurre la probabilità di sviluppare condizioni allergiche come l'asma e l'eczema. L'allergologo cileno Arturo Borzutzky osserva che mentre l'ipotesi dell'igiene fornisce un quadro generale, non riesce a spiegare pienamente perché alcuni individui in ambienti altamente microbici soffrono ancora di allergie.
Lo studio di Ege offre una di queste spiegazioni identificando nove batteri specifici associati alla protezione dalle allergie. Questi microbi sembrano svolgere un ruolo cruciale nel ridurre il rischio di malattie allergiche. Il team di Ege ha analizzato campioni e dati sanitari di oltre 1.000 bambini che hanno partecipato a studi europei. I ricercatori hanno esaminato tamponi nasali e campioni di polvere raccolti da case e stalle di mucche. Utilizzando tecniche avanzate di analisi genetica e metabolica, sono stati in grado di individuare nove batteri fortemente legati alla protezione contro l'asma e altre condizioni allergiche.
Secondo lo studio, questi batteri rappresentano circa i due terzi dell'effetto protettivo contro l'asma e circa la metà dell'effetto contro la febbre da fieno e l'eczema. Le tre condizioni, asma, febbre da fieno ed eczema, sono collettivamente indicate come la triade atopica, che rappresenta disturbi allergici strettamente correlati. Capire come questi batteri contribuiscono all'immunità potrebbe portare a nuove strategie per prevenire le allergie. Il meccanismo non coinvolge solo la presenza di alcuni batteri ma anche i metaboliti che producono. I ricercatori descrivono una possibile catena di eventi: i batteri nell'intestino delle mucche generano metaboliti che entrano nell'aria e nella polvere nei fienili.
I bambini inalano queste sostanze, attivando i recettori nelle loro vie respiratorie. Questa attivazione smorza le risposte infiammatorie, riducendo così il rischio di allergie. Il momento di questa esposizione sembra critico. Ege sottolinea che gli effetti osservati nel suo studio erano evidenti nei bambini delle scuole elementari, indicando che i benefici si verificano durante la prima infanzia. Ricerche precedenti suggeriscono che questo addestramento immunitario potrebbe iniziare anche prima della nascita.
L'identificazione di specifici metaboliti batterici che proteggono dalle allergie apre nuove strade per lo sviluppo di misure preventive. Mentre sono necessari ulteriori studi per confermare questi risultati ed esplorare potenziali applicazioni, la scoperta segna un significativo passo avanti nel svelare la complessa relazione tra microbiota e salute umana. Gli scienziati continuano a indagare su come questi segnali microbici interagiscono con il sistema immunitario, con l'obiettivo di tradurre queste intuizioni in interventi pratici.
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