Un nuovo studio ha scoperto come l'esposizione ai batteri presenti nei fienili delle mucche possa proteggere i bambini dal sviluppare allergie come la febbre da fieno, l'asma e l'eczema. I ricercatori di Monaco hanno identificato il meccanismo biologico dietro questo fenomeno noto come "effetto fattoria", rivelando come questi microrganismi influenzano il sistema immunitario e riducono i rischi di allergia. Il team di ricerca, guidato da Markus Ege del Dr. von Haunerschen Kinderspital presso LMU Klinikum e dall'Istituto per l'asma e la prevenzione delle allergie di Helmholtz Monaco, ha analizzato i dati raccolti da oltre 1.000 bambini in tutta Europa.
I risultati mostrano che due terzi dell'effetto protettivo contro l'asma allergica proviene da batteri specifici presenti nel microbioma intestinale delle mucche. Questi microbi contribuiscono per circa la metà alla protezione contro la febbre da fieno e l'eczema. Tuttavia, i ricercatori hanno anche notato che i fattori genetici ereditati dalle famiglie svolgono un ruolo nel determinare la suscettibilità alle allergie. Per identificare i batteri rilevanti, il team ha raccolto campioni di polvere da materassi, pavimenti e davanzali delle finestre nei tradizionali fienili delle mucche. Hanno utilizzato la bioinformatica e tecniche avanzate di analisi genomica per esaminare la composizione microbica della polvere.
Questo metodo, chiamato metagenomica, consente agli scienziati di analizzare contemporaneamente tutto il materiale genetico presente in un campione, sia che si tratti di polvere di fienile, di flora intestinale o di polvere domestica. Ege ha spiegato che il loro approccio si basava su un processo di esclusione graduale, che li ha aiutati a determinare quali microrganismi erano specificamente associati a tassi più bassi di asma e allergie. Lo studio ha rivelato che alcuni batteri originari del microbioma intestinale delle mucche sono cruciali per gli effetti protettivi osservati nei bambini che crescono nelle fattorie. Tradizionalmente, la ricerca sull'allergia si è concentrata sui batteri gram-negativi, che innescano risposte immunitarie attraverso le endotossine.
Queste sostanze possono causare infiammazioni che portano a sintomi come tosse, starnuto o eruzioni cutanee. Al contrario, i batteri gram-positivi recentemente identificati non producono endotossine, rendendo il loro ruolo nella riduzione del rischio di allergia inaspettato. Lo studio suggerisce che la presenza di questi particolari batteri in ambienti agricoli aiuta a regolare le risposte immunitarie negli esseri umani. Quando i bambini inalano i prodotti metabolici rilasciati da questi batteri durante il processo di digestione nelle mucche, i recettori nelle cellule delle vie aeree rispondono prevenendo eccessive reazioni infiammatorie. Questo meccanismo sembra essere fondamentale per la protezione contro le malattie allergiche.
Il team di ricerca ha sottolineato che, mentre l'identificazione delle specie esatte di batteri è meno importante della comprensione della loro funzione, sono necessari ulteriori studi per esplorare come questi microrganismi interagiscono con la biologia umana.
I nuovi risultati forniscono un quadro più chiaro di come le esposizioni ambientali possono modellare le risposte immunitarie e potenzialmente offrire informazioni per gestire le condizioni allergiche in modo più efficace. Le implicazioni di questo studio si estendono oltre la comprensione dei meccanismi dietro l'effetto agricolo.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore