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Bachelet e la sua carriera all'ONU: Il Segretariato Generale richiede indipendenza, imparzialità, giudizio e coraggio
CL🏛️ PoliticaTendenza progressista15 gg fa

Bachelet e la sua carriera all'ONU: Il Segretariato Generale richiede indipendenza, imparzialità, giudizio e coraggio

L'ex presidente cilena Michelle Bachelet non ha partecipato a un forum regionale a Montevideo, in Uruguay, dove sono stati discussi i candidati per la carica di segretario generale delle Nazioni Unite, per motivi di salute. Nonostante la sua assenza, ha inviato una lettera esprimendo le sue opinioni sulla futura leadership delle Nazioni Unite. Nel suo messaggio, Bachelet ha sottolineato la necessità per il segretario generale di possedere indipendenza, imparzialità, giudizio e coraggio, soprattutto in un momento segnato da conflitti globali, crescenti disuguaglianze, crisi climatiche, regresso democratico e declino della fiducia nelle istituzioni internazionali.

José Miguel Insulza, ex ministro degli Interni, ha dichiarato durante un'intervista con La Tercera che Michelle Bachelet sarebbe stata eletta Segretario Generale delle Nazioni Unite se il suo governo nazionale, sotto il presidente Sebastian Piñera, avesse sostenuto la sua candidatura.

Il team di campagna per Bachelet si è riunito virtualmente il 3 luglio per valutare le scarse prestazioni della sua candidatura nel primo sondaggio condotto da PassBlue, un media specializzato delle Nazioni Unite. I risultati hanno mostrato che Bachelet ha ricevuto sei voti di sostegno e cinque di disapprovazione, con quattro astensioni. Questo risultato è risultato molto al di sotto delle aspettative stabilite solo tre giorni prima. L'incontro, a cui hanno partecipato figure come l'ex ministro degli Esteri Heraldo Muñoz e l'ex sottosegretario delle relazioni estere Gloria de la Fuente, non ha prodotto ottimismo, anche se non c'era alcuna disperazione assoluta.

Tra i principali contendenti, la diplomatica costaricana Rebeca Grynspan ha guidato con 10 voti favorevoli, uno contrario e quattro risposte neutrali. La diplomatica guyana Carolyn Rodrigues-Birkett è emersa come sorpresa, ottenendo nove voti favorevoli, due contrari e quattro astensioni. La sua esperienza include ruoli presso la Banca interamericana di sviluppo e come capo dell'Ufficio di collegamento tra l'ONU e l'Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura. Il diplomatico argentino Rafael Grossi ha seguito con sette voti favorevoli, due contrari e sei astensioni. Questi risultati hanno evidenziato la sfida che Bachelet deve affrontare, in particolare dato che quasi un terzo dei membri del Consiglio di sicurezza ha espresso neutralità o opposizione.

De la Fuente ha osservato che il basso livello di sostegno era inaspettato, soprattutto perché Bachelet aveva precedentemente ricoperto posizioni di alto profilo all'interno del sistema delle Nazioni Unite. Ha riconosciuto che la campagna sarebbe continuata fintanto che Bachelet rimaneva impegnata. Nonostante alcune discussioni interne sul potenziale ritiro con grazia, la squadra cilena non ha mai dubitato del suo interesse a continuare. Nel frattempo, la campagna si è concentrata sugli sforzi per ottenere ulteriori appoggi prima del secondo turno di votazione, previsto per il 21 agosto. Insulza ha inoltre commentato il contesto geopolitico più ampio, osservando che le tariffe imposte dagli Stati Uniti sul Cile e su altri paesi hanno creato una situazione complessa.

Insulza ha criticato l'approccio adottato dai funzionari cileni, che hanno cercato di fare appello direttamente all'amministrazione Trump, che ha sostenuto che ha minato la leva diplomatica. Invece, ha sostenuto il mantenimento di relazioni normali con gli Stati Uniti e il sfruttamento degli accordi commerciali esistenti, tra cui l'accordo di libero scambio tra il Cile e gli Stati Uniti.

Ha esortato il governo cileno a perseguire queste vie per proteggere i propri interessi economici mantenendo al contempo l'impegno diplomatico con gli Stati Uniti.

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La Tercera logoLa TerceraIndipendente🔒CentroFattualità 90Obiettività 8520 gg fa
Bachelet e la sua carriera all'ONU: Il Segretariato Generale richiede indipendenza, imparzialità, giudizio e coraggio

L'ex presidente cilena Michelle Bachelet non ha partecipato a un forum regionale a Montevideo, in Uruguay, dove sono stati discussi i candidati per la carica di segretario generale delle Nazioni Unite, per motivi di salute. Nonostante la sua assenza, ha inviato una lettera esprimendo le sue opinioni sulla futura leadership delle Nazioni Unite. Nel suo messaggio, Bachelet ha sottolineato la necessità per il segretario generale di possedere indipendenza, imparzialità, giudizio e coraggio, soprattutto in un momento segnato da conflitti globali, crescenti disuguaglianze, crisi climatiche, regresso democratico e declino della fiducia nelle istituzioni internazionali.

Lettura del bias (Centro): L'articolo fornisce una panoramica equilibrata della situazione relativa alla corsa per il Segretario Generale delle Nazioni Unite, presentando sia la prospettiva di Bachelet che l'attuale posizione tra i candidati sulla base dei voti informali riportati.

Perché fattualità (90): This article provides detailed information about Bachelet’s absence due to illness, the straw poll results, and the positions of other candidates like Rebeca Grynspan. It cites specific sources such as Passblue and includes quotes from Bachelet herself. The facts are consistently reported across mul

Perché obiettività (85): The article maintains a neutral tone, focusing on the facts presented through official channels and expert analysis. It avoids taking sides in the political competition and presents the situation objectively, including both Bachelet’s health issues and the competitive landscape.

La Tercera logoLa TerceraIndipendente🔒CentroFattualità 90Obiettività 8024 gg fa
Alerta per Bachelet: la prima misurazione informale la colloca al quarto posto e mette la sua carriera di ex presidente dell'ONU in cima alla collina

Michelle Bachelet, ex presidente del Cile, affronta sfide nel suo tentativo di diventare il prossimo Segretario Generale delle Nazioni Unite dopo che i sondaggi informali condotti dai membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite l'hanno collocata al quarto posto. Il voto, tenutosi presso la sede delle Nazioni Unite a New York, ha mostrato che sei paesi hanno sostenuto la sua candidatura, cinque si sono opposti e quattro non avevano alcuna opinione. Questo risultato contrasta nettamente con Rebeca Grynspan del Costa Rica, che ha ricevuto un forte sostegno da dieci paesi. Altri candidati includono la Guyana Carolyn Rodrigues-Birkett, l'Argentina Rafael Grossi e altri. La campagna di Bachelet ha perso il sostegno del Cile a causa dei recenti cambiamenti politici e ora ha bisogno del sostegno dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza, compresi gli Stati Uniti sotto Donald Trump, che rimane incerto.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta i risultati fattivi di un sondaggio informale tra i membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite riguardo ai potenziali candidati per la posizione di Segretario Generale delle Nazioni Unite.

Perché fattualità (90): The article accurately reports the straw poll results, citing Passblue as a source and providing a breakdown of votes for Bachelet and other candidates. It matches the cross-source consensus on the placement of Bachelet and the performance of other candidates like Grynspan. The information is clearl

Perché obiettività (80): The article maintains an even-handed approach, discussing the implications of the straw poll without overtly criticizing Bachelet. It focuses on the factual outcomes and the comparative standing of candidates, keeping the tone neutral despite the political stakes involved.

La Tercera logoLa TerceraIndipendente🔒ProgressistaFattualità 88Obiettività 7524 gg fa
Viera-Gallo punta contro gli Stati Uniti per il primo sondaggio che pone Bachelet al quarto posto nella sua carriera all'ONU

L'ex ambasciatore cileno in Argentina e ex ministro degli Interni durante l'amministrazione di Michelle Bachelet, José Antonio Viera-Gallo, ha commentato il primo sondaggio informale che colloca Bachelet al quarto posto nella corsa per il Segretario Generale delle Nazioni Unite. Il "sondaggio a paglia" è stato condotto tra i rappresentanti di 15 paesi presso la sede delle Nazioni Unite a New York. Sei paesi hanno sostenuto la candidatura di Bachelet, cinque si sono opposti e quattro sono rimasti neutrali. Viera-Gallo ha osservato che mentre il voto era segreto, molti all'interno del sistema credevano che i risultati fossero credibili ma non ufficiali. Ha suggerito che gli Stati Uniti sotto Donald Trump potrebbero aver influenzato il risultato contro Bachelet, citando potenziali veto dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza. Viera-Gallo ha ipotizzato che i futuri voti potrebbero cambiare a seconda delle dinamiche globali, tra cui leader come Vladimir Putin, Xi Jinping e altri.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo parla di una figura politica (Michelle Bachelet) e delle sue possibilità in un processo politico internazionale (elezione del Segretario Generale delle Nazioni Unite).

Perché fattualità (88): The article discusses the first straw poll results placing Bachelet in fourth place and includes quotes from José Antonio Viera-Gallo. It references the informal nature of the process and the influence of major powers like the U.S. The information aligns with other articles and is supported by the c

Perché obiettività (75): While the article presents factual information, it also includes commentary from Viera-Gallo suggesting that the U.S. played a role in Bachelet’s lower ranking. This introduces a degree of opinion, though it remains within the bounds of reasonable analysis based on available data.

La Tercera logoLa TerceraIndipendente🔒CentroFattualità 87Obiettività 7515 gg fa
Il complesso riarmo della campagna di Bachelet

L'articolo discute gli sforzi di campagna della squadra di Michelle Bachelet per la sua candidatura come prossimo Segretario Generale delle Nazioni Unite. Dopo un voto preliminare (straw poll) tra i membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, Bachelet ha ricevuto sei voti favorevoli e cinque negativi, posizionandosi al quarto posto tra diversi candidati. Il team di campagna, tra cui ex funzionari cileni e rappresentanti del Brasile e del Messico, si sono incontrati virtualmente per valutare i risultati e pianificare strategie per ottenere più sostegno prima del secondo turno di votazione il 21 agosto.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un resoconto equilibrato delle sfide e dei risultati della campagna senza criticare apertamente o elogiare alcun candidato o gruppo politico specifico.

Perché fattualità (87): The article describes the internal response to the straw poll results, including the meeting of Bachelet’s campaign team and the strategy to gain more support. It references Passblue and provides details on the vote counts. The information is consistent with other articles and reflects the cross-sou

Perché obiettività (75): The article has a slightly more narrative tone, describing the campaign’s response and strategic considerations. While factual, it includes some subjective elements about the atmosphere during the meeting, which may lean toward a more analytical or interpretive perspective.

La Tercera logoLa TerceraIndipendente🔒ProgressistaFattualità 85Obiettività 7019 gg fa
José Miguel Insulza: Bachelet sarebbe già segretaria generale delle Nazioni Unite se non fosse per la decisione del governo del presidente Kast

L'ex ministro José Miguel Insulza ha commentato durante un'intervista a La Tercera sulla candidatura di Michelle Bachelet alla Segreteria Generale delle Nazioni Unite. Secondo Insulza, la mancanza di sostegno del governo cileno, guidato dal presidente Kast, ha influenzato la sua posizione nei sondaggi internazionali. È stato menzionato che Bachelet, che aveva già visitato i 15 paesi del Consiglio di sicurezza, avrebbe potuto essere eletta se avesse avuto il sostegno nazionale. Inoltre, è stato discusso come la posizione degli Stati Uniti nei confronti del Cile, comprese le tariffe, abbia influenzato le relazioni bilaterali.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo descrive la mancanza di sostegno da parte del governo del presidente Kast come uno svantaggio significativo per la candidatura di Bachelet come Segretario Generale delle Nazioni Unite, suggerendo che il sostegno nazionale avrebbe potuto renderla una candidata più forte.

Perché fattualità (85): The article reports on José Miguel Insulza’s comments regarding Michelle Bachelet’s candidacy for UN Secretary-General, referencing the lack of government support as a factor. It mentions the first straw poll results and subsequent discussions about future polls. While some details are not independe

Perché obiettività (70): The tone leans towards presenting the political challenges faced by Bachelet, particularly emphasizing the impact of lacking national support. There is a clear focus on the implications of this lack of support, which may reflect a more critical stance toward her candidacy rather than a purely object

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