Il partito di opposizione spagnolo, il Partito Popolare (PP), ha pubblicamente sfidato il governo del Partito Socialista (PSOE) a convocare un incontro di emergenza con l'ambasciatore marocchino sulla crisi migratoria in corso a Ceuta, una città di confine nel sud della Spagna. La sfida arriva in un contesto di crescenti tensioni politiche a seguito di una recente ondata di attraversamenti illegali nel territorio, che ha scatenato accuse di negligenza governativa e mancanza di impegno diplomatico con il Marocco.
La controversia è iniziata dopo che il ministro della Giustizia marocchino Abdellatif Ouahbi ha rilasciato dichiarazioni pubbliche in cui metteva in discussione il controllo della Spagna su Ceuta e Melilla durante un'intervista televisiva. In risposta, il deputato del PP Jaime de los Santos ha accusato il governo di non essere riuscito a impegnarsi con i rappresentanti stranieri del Marocco, compresa l'ambasciata a Madrid, nonostante i maggiori rischi per la sicurezza derivanti dall'afflusso di migranti. De los Santos ha sottolineato che il governo avrebbe dovuto convocare l'ambasciatore marocchino per discutere le implicazioni di queste osservazioni, soprattutto considerando il potenziale impatto sulle relazioni bilaterali e il quadro giuridico che disciplina l'estradizione tra i due paesi.
De los Santos ha inoltre criticato il governo per la sua percezione di passività nell'affrontare la questione, osservando che mentre l'ambasciata italiana è stata chiamata durante la sospensione dell'accordo di Schengen, non è stata intrapresa alcuna azione simile con il Marocco. Ha sostenuto che questa omissione riflette un più ampio modello di negligenza nei confronti dell'integrità territoriale e della sicurezza nazionale della Spagna. Il leader del PP ha anche accusato il primo ministro Pedro Sánchez di dare la priorità ai guadagni politici a breve termine rispetto al benessere dei cittadini, suggerendo che l'inazione del governo ha lasciato la Spagna vulnerabile alle pressioni esterne e alle agitazioni interne.
Parallelamente, i leader regionali come la presidente di Madrid, Isabel Díaz Ayuso, hanno intensificato le loro critiche al governo centrale. Ha sottolineato il continuo mantenimento del paese del più alto livello di allerta terroristica dal 2015 come prova del fallimento del governo a proteggere gli interessi nazionali. Ayuso ha anche condannato la mancanza di azioni decisive a Ceuta, sostenendo che la situazione è peggiorata a causa di risorse insufficienti e scarsa governance. Ayuso ha esteso la sua critica oltre la crisi dei migranti, attirando l'attenzione su altre questioni che afferma siano state ignorate dal governo.
Il PP ha anche preso provvedimenti per ritenere il governo responsabile presentando una serie di domande urgenti al Ministero della Presidenza e della Giustizia, in particolare rivolgendosi al ministro Feliu Bolaños.
Queste indagini cercano informazioni dettagliate su tutte le comunicazioni tra Bolaños e la sua controparte marocchina, Ouahbi, dalle recenti incursioni dei migranti. Il PP sostiene che la trasparenza è essenziale per mantenere la fiducia con i partner internazionali e garantire la protezione dei confini della Spagna. Nel frattempo, il PP ha criticato il limitato sostegno pubblico del governo a Ceuta e Melilla, evidenziando che solo il ministro della Difesa, Margarita Robles, ha difeso pubblicamente lo status dei territori come spagnoli. De los Santos ha descritto questo come "inacceptabile", sostenendo che l'intero governo dovrebbe adottare una posizione unificata nella difesa dell'integrità territoriale della Spagna.
La posizione del PP sottolinea un divario sempre più profondo tra il partito al potere e la sua principale opposizione, ognuna delle quali accusa l'altra di non aver salvaguardato gli interessi nazionali.
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