La confusione di lunga data dell'Italia sui dispositivi di rilevamento della velocità noti come autovelox è stata finalmente risolta con l'attuazione di nuovi regolamenti, portando alla disattivazione di circa 850 dispositivi ritenuti non conformi. Il decreto, pubblicato nella Gazzetta ufficiale, stabilisce standard chiari per l'omologazione, la calibrazione e la verifica della funzionalità di questi dispositivi, segnando un cambiamento significativo nel modo in cui le violazioni della velocità sono monitorate a livello nazionale. A partire dalla mezzanotte del 12 luglio 2026, solo circa 3.150 unità di autovelox rimangono attive, quelle che soddisfano già i criteri richiesti, mentre il resto deve essere sottoposto all'omologazione per continuare a funzionare.
Le nuove norme definiscono le caratteristiche, i requisiti e le procedure necessarie per l'approvazione e la certificazione delle apparecchiature di misurazione della velocità. Ciò include linee guida rigorose per la calibrazione e i controlli annuali per garantire accuratezza e affidabilità. Secondo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il sistema precedente aveva permesso a migliaia di dispositivi di operare senza una corretta certificazione, creando incertezza giuridica e consentendo sfide alle multe del traffico emesse da questi dispositivi. La Corte Suprema aveva ripetutamente sottolineato che la semplice approvazione tecnica non equivale all'omologazione ufficiale, che è essenziale per la validità delle azioni di applicazione.
Il cambiamento arriva dopo decenni di dibattiti e controversie legali. Dal 1992, il regolamento che regola la sicurezza stradale aveva imposto che tali dispositivi fossero sia approvati che omologati dal ministero. Tuttavia, fino a poco tempo fa, non esisteva un processo formale per l'omologazione, lasciando molte unità autovelox tecnicamente approvate ma privi della necessaria certificazione. Questa scappatoia ha portato a una vasta polemica, in particolare dopo che diverse sentenze giudiziarie hanno invalidato le multe emesse da dispositivi certificati in modo improprio, spingendo migliaia di automobilisti a contestare le loro sanzioni.
I dispositivi fabbricati prima del giugno 2017 devono presentare documentazione aggiuntiva o sottoporsi a test per ottenere l'omologazione. I dispositivi prodotti dopo questa data beneficiano dell'omologazione automatica secondo il nuovo quadro. Il decreto delinea anche modelli specifici elencati nell'allegato B che hanno precedentemente soddisfatto le norme richieste e sono considerati omologati automaticamente. Qualsiasi dispositivo non incluso in questo elenco sarà disattivato a meno che non completa con successo il processo di omologazione. L'impatto dei nuovi regolamenti è evidente nel panorama finanziario delle entrate municipali.
Le città come Firenze, Bologna e Milano hanno registrato un reddito relativamente stabile, mentre altre come Roma e Bari hanno registrato un forte calo. Al contrario, alcuni comuni più piccoli, tra cui Galatina in Puglia e Colle Santa Lucia in Veneto, hanno riportato un aumento sostanziale delle entrate derivanti dalle multe legate alla velocità. La mossa ha suscitato reazioni contrastanti. Il ministro Matteo Salvini, che ha sostenuto l'iniziativa, ha descritto il vecchio sistema come una forma di tassazione nascosta che colpisce milioni di lavoratori e ha sostenuto che l'attenzione dovrebbe rimanere sulla sicurezza stradale piuttosto che sulla generazione di entrate.
D'altra parte, alcuni funzionari hanno espresso preoccupazione che la disattivazione dei dispositivi in aree critiche possa incoraggiare inavvertitamente la guida sconsiderata durante le stagioni di punta.
Il periodo di transizione comporterà probabilmente valutazioni e adeguamenti continui per garantire che il nuovo sistema funzioni efficacemente senza compromettere l'integrità degli sforzi di monitoraggio del traffico.
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ANSAIndipendenteConservatoreFattualità 90Obiettività 703 gg fa Autovelox, rivoluzione anti-caos. Spenti 850 dispositivi non omologatiL'Italia ha attuato nuove normative per le telecamere di velocità ("autovelox") dopo un decreto pubblicato nella Gazzetta ufficiale, che era stato anticipato per 34 anni. Le regole stabiliscono standard uniformi in tutto il paese per la certificazione, la calibrazione e la verifica della funzionalità di questi dispositivi. Di conseguenza, 850 telecamere di velocità non conformi saranno disattivate, mentre 3.150 soddisfano già i criteri richiesti. Il ministro Matteo Salvini ha evidenziato la mossa come fine di un periodo di confusione sulla legalità dell'applicazione della velocità, in particolare per quanto riguarda i dispositivi privi di adeguata certificazione.
Lettura del bias (Conservatore): L'articolo sottolinea la rimozione delle telecamere di controllo della velocità non conformi come un passo positivo verso la riduzione delle tasse nascoste sui lavoratori e il miglioramento della sicurezza stradale.
Perché questi punteggi (Fattualità 90 · Obiettività 70): Accurately reflects the 850 devices being turned off and the 3,150 remaining active. The article provides context about the 34-year gap and legal challenges, maintaining alignment with other sources. While it quotes Salvini, it does so in a way that supports the factual narrative without excessive b
Il GiornaleVicino a un partitoConservatoreFattualità 85Obiettività 603 gg fa Svolta Autovelox: da mezzanotte si spengono oltre 850 dispositivi. Quelli omologati sono 3.150. Salvini: "Erano una tassa occulta"A partire dalla mezzanotte del 12 luglio, oltre 850 telecamere di controllo della velocità ("autovelox") che non soddisfano i nuovi criteri normativi stabiliti dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti saranno disattivate. Il decreto pubblicato nella Gazzetta ufficiale pone fine a anni di ambiguità, lasciando circa 3.150 dispositivi certificati ufficialmente attivi in tutto il paese. La mossa mira a eliminare le apparecchiature obsolete e garantire il rispetto delle norme di sicurezza aggiornate. Il vice primo ministro e ministro Matteo Salvini ha elogiato il cambiamento, definendo il sistema precedente "una tassa nascosta" che appesantì milioni di lavoratori senza contribuire alla sicurezza stradale.
Lettura del bias (Conservatore): L'articolo definisce la rimozione delle vecchie telecamere di controllo della velocità come una riforma positiva, in linea con le critiche conservatrici dell'eccessiva sorveglianza statale.
Perché questi punteggi (Fattualità 85 · Obiettività 60): Factual content matches the consensus, including the 3,150 active devices and 850 deactivations. However, the article includes a direct quote from Salvini calling them 'una tassa occulta', which introduces subjective commentary rather than purely reporting facts.
Il Fatto QuotidianoIndipendenteCentroFattualità 75Obiettività 653 gg fa Autovelox, domenica la rivoluzione con il nuovo decreto. I dati del ministero: “Circa 850 apparecchi verranno spenti”A partire da domenica, un nuovo decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti italiano entrerà pienamente in vigore, regolamentando l'omologazione delle telecamere di velocità (autovelox). Il decreto, firmato dal ministro Matteo Salvini, pone fine a decenni di confusione e controversie legali su questi dispositivi, che erano stati utilizzati per emettere multe per eccesso di velocità ma non sono mai stati ufficialmente omologati. Secondo il ministero, circa 3150 telecamere di velocità esistenti soddisfano i requisiti attuali, mentre circa 850 altre dovranno sottoporsi all'omologazione di prototipi prima di poter rimanere attive. Questi 850 dispositivi saranno temporaneamente disabilitati fino a quando la loro conformità non sarà verificata. Questo cambiamento segue recenti sentenze giudiziarie che sottolineano che sia l'approvazione che l'omologazione sono procedure necessarie. Il decreto richiede che tutte le future telecamere di velocità siano conformi a specifici standard tecnici esistenti e i modelli non inclusi in un elenco approvato saranno disattivati.
Lettura del bias (Centro): L'articolo fornisce informazioni di fatto su un decreto governativo e le sue implicazioni senza apertamente favorire alcuna parte politica; spiega il contesto, il contesto giuridico e i requisiti tecnici del regolamento in modo neutrale, citando dati ufficiali e facendo riferimento a decisioni giudiziarie senza pregiudizi.
Perché questi punteggi (Fattualità 75 · Obiettività 65): The article accurately reports the number of autovelox being deactivated (around 850), aligning with the cross-source consensus. It mentions the decree by Salvini and the confusion over decades, but uses emotionally charged language like 'polemiche' and 'confusione', which reduces objectivity.
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