Dal momento che l'Australia ha introdotto un divieto sui social media per gli utenti di età inferiore ai 16 anni nel dicembre 2025, l'efficacia della misura è stata messa in discussione. Un recente rapporto di valutazione dell'organismo australiano di sorveglianza di Internet, eSafety, suggerisce che il limitato successo della restrizione di età è in gran parte dovuto al fatto che gli operatori delle piattaforme non sono riusciti a far rispettare efficacemente le regole. Mentre la percentuale di minori con i propri account sui social media è leggermente diminuita dal 52,4% al 42,1%, l'utilizzo complessivo tra gli utenti minorenni è rimasto alto all'81,5%. Lo studio, basato su un sondaggio longitudinale su oltre 4.000 bambini e famiglie, indica che molti giovani continuano a utilizzare le piattaforme attraverso account familiari condivisi, dispositivi dei genitori o servizi alternativi come KickBeal e eSafety.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta i risultati di un rapporto di valutazione indipendente e discute le azioni normative intraprese dal governo australiano contro le piattaforme di social media.





