Uno studio condotto dal regolatore australiano eSafety ha rilevato che il divieto sui social media per gli utenti di età inferiore ai 16 anni ha avuto un impatto limitato. Oltre l'80% degli adolescenti continua a utilizzare piattaforme come YouTube, Snapchat e TikTok nonostante la restrizione. Il regolatore ha notato che le società di social media non hanno implementato misure efficaci di verifica dell'età, il che ha permesso l'accesso continuato ai minori. Mentre la proporzione di bambini con account registrati è leggermente diminuita dal 52% al 42%, i loro modelli di utilizzo quotidiano rimangono in gran parte invariati. Il regolatore ha sottolineato che questo è il primo divieto di questo tipo a livello globale, ma ha riconosciuto che la sua efficacia è ostacolata dall'azione inadeguata delle aziende tecnologiche.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta i risultati di un organismo di regolamentazione ufficiale (eSafety) e riferisce sull'attuazione e gli effetti di una politica nazionale (divieto dei social media per i minori).





