Un terremoto di magnitudo 7,1 nella prefettura di Kumamoto, sull'isola di Kyushu, in Giappone, ha causato almeno 13 morti e danni generalizzati alle infrastrutture locali. Il primo ministro Sanae Takaichi ha confermato il numero di vittime fatali e ha sottolineato il dispiegamento di circa 3.600 militari per sostenere le operazioni di salvataggio. Il terremoto, che ha avuto luogo alle 16:27 ora locali, è stato seguito da un secondo terremoto di magnitudo 6,1. Le autorità hanno riferito che circa 48.000 abitazioni hanno subito interruzioni e 500 interruzioni nella fornitura di gas. Sono stati menzionati incidenti specifici, tra cui il crollo di un centro commerciale che ha provocato la morte di due giovani e la sopravvivenza temporale di un'altra persona trovata tra le macerie.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta informazioni obiettive sul terremoto e sulle sue conseguenze, citando la prima ministra Sanae Takaichi e fonti ufficiali come la Prefettura di Kumamoto.





