I leader della Carpa de la Resistencia e del processo Guardiani dell'Andinoamazzonia si sono riuniti davanti all'Agenzia Nazionale di Mineria (ANM) per esigere il rispetto della Risoluzione 1015 del 9 luglio 2026, emessa da Corpoamazonía. Questa risoluzione protegge 57.523,5 ettari del piedemonte andinoamazzonico come Determinante Ambientale per l'Ordenamento Territoriale, vietando le attività estrattive e riconoscendo il suo valore ecologico e di biodiversità. Tuttavia, la sua attuazione affronta ostacoli tanto da parte dell'autorità ambientale come dell'ANM. I rappresentanti denunciano che il progetto minerario di Giant Copper Resources (Cobre Cobre) rappresenta una minaccia per la regione, soprattutto a causa di rischi geologici simili a quelli verificatisi nel 2017.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo presenta la posizione delle comunità indigene e delle organizzazioni ambientali che difendono la protezione dei loro territori dalle miniere, usando un linguaggio critico nei confronti dei progetti estrattivi e citando le minacce all'ecologia e alla sicurezza locale.






