Andy Burnham ha nominato Neil Amin-Smith, ex membro della pop band vincitrice del Grammy Award Clean Bandit, come suo principale consulente economico. La nomina segna un sorprendente cambiamento nel panorama politico, in quanto Amin-Smith, 36 anni, porta una miscela unica di fama musicale ed esperienza accademica al ruolo. Burnham, che ha assunto la posizione di primo ministro il 20 luglio, ha già iniziato a rimodellare il suo gabinetto, sostituendo diverse figure di alto livello con alleati.
Amin-Smith ha lasciato la band nel 2016 e ha intrapreso una carriera in economia, conseguendo un MPhil in Economia presso l'Università di Cambridge nel 2013. In quel momento, ha rifiutato opportunità lucrative dal Foreign Office e dall'MI6 per concentrarsi sulla sua carriera musicale. Nato nel nord di Londra, Amin-Smith faceva parte di Clean Bandit, un gruppo di musica elettronica britannico formato a Cambridge nel 2008. La band comprendeva membri Grace Chatto e fratelli Jack e Luke Patterson.
Il gruppo ha anche collaborato con artisti di alto profilo come Demi Lovato, Zara Larsson e Jess Glynne. Durante il suo periodo nell'industria musicale, Amin-Smith è diventato una figura riconoscibile, apparendo sulla copertina di Gay Times dopo aver annunciato una relazione con il cantante di Years & Years Olly Alexander.
La transizione di Amin-Smith dalla musica alla politica è stata senza interruzioni, poiché ha portato le sue capacità analitiche e la comprensione della politica economica al tavolo. Il suo lavoro con l'Istituto per gli studi fiscali e il successivo ruolo nel Tesoro lo hanno posizionato bene per la posizione attuale. Negli ultimi mesi, è stato spesso visto al 10 di Downing Street, indicando la sua crescente influenza all'interno dell'amministrazione di Burnham. La revisione del gabinetto di Burnham ha visto la rimozione di diverse figure di spicco, tra cui Rachel Reeves, che è stata sostituita come cancelliere da John Healey. David Lammy e Peter Kyle hanno anche perso le loro posizioni, lasciando spazio ai sostenitori di Burnham.
Nel frattempo, Angela Rayner e Louise Haigh sono tornate al gabinetto dopo essersi dimesse a causa di scandali. Burnham ha sottolineato la necessità di riforme radicali, promettendo cambiamenti significativi nella politica britannica.
Mentre Burnham continua a consolidare il potere e rimodellare il panorama politico, la nomina di Amin-Smith segna un allontanamento dai tradizionali ruoli di consulenza economica.
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