Secondo le autorità locali, un alpinista sloveno di 69 anni è morto dopo essere caduto mentre si trovava a fare un'escursione sul sentiero per il monte Triglav. L'incidente è avvenuto il 10 agosto 2026, intorno alle 10:25 del mattino, sul sentiero Tominška che conduce alla montagna.
Il defunto alpinista è stato identificato come Andrej Štremfelj, un rinomato alpinista sloveno con una lunga storia nella comunità dell'arrampicata. La sua morte è seguita a una caduta di roccia il 31 luglio 2026, nella parete settentrionale del Monte Triglav, vicino alla direzione tedesca. I primi rapporti hanno indicato che la caduta ha causato gravi lesioni, che alla fine hanno portato alla sua morte. In seguito è stato confermato che l'incidente ha coinvolto una sezione di roccia che è crollata, ferendo gravemente Štremfelj. In un messaggio recente, la moglie di Štremfelj, Marija Štremfelj, ha condiviso che suo marito aveva lasciato l'unità di terapia intensiva giorni prima.
Štremfelj stesso ha pubblicato un messaggio di ringraziamento, riconoscendo la gentilezza degli amici, dell'equipaggio che lavorava nell'elicottero, del personale medico del Centro Clinico Universitario di Lubiana e della squadra al tavolo operatorio che ha lavorato instancabilmente durante la notte.
Nel 1992, lui e Marko Prezlj ricevettero la medaglia d'oro per la loro prima ascensione lungo la dorsale meridionale del Kanchenjunga. Nel 2018, ha ricevuto un'altra medaglia d'oro per il suo contributo alla vita dell'alpinismo. L'incidente evidenzia i pericoli associati all'arrampicata in montagna, anche per gli arrampicatori esperti. Nonostante i rischi, Štremfelj è rimasto attivo nello sport fino a poco tempo fa.
La sua morte ha scatenato discussioni all'interno della comunità di arrampicatori sulle misure di sicurezza e sui protocolli di risposta alle emergenze in ambienti ad alta quota. Le operazioni di salvataggio in tali condizioni rimangono impegnative, richiedendo sforzi coordinati da più agenzie, compresi elicotteri militari e squadre di salvataggio specializzate. Le autorità hanno sottolineato l'importanza della preparazione e della cautela quando si svolgono attività all'aperto, specialmente in terreni remoti e accidentati. Mentre la causa esatta della caduta è ancora sotto inchiesta, l'incidente serve come promemoria della natura imprevedibile degli ambienti di montagna.
La comunità dell'arrampicata continua a piangere la perdita di una delle sue figure più rispettate, la cui eredità durerà attraverso i suoi successi e contributi al campo.
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