Il funerale è stato condotto con onori militari, nonostante la sua condanna da parte del Tribunale penale internazionale per l'ex Jugoslavia (ICTY) per genocidio, crimini contro l'umanità e crimini di guerra. La cerimonia si è svolta in Serbia, evidenziando il complesso rapporto del paese tra identità nazionale e responsabilità storica. L'evento ha scatenato un dibattito internazionale sul trattamento dei criminali di guerra condannati e il ruolo delle istituzioni statali nell'affrontare le atrocità di guerra.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo descrive il funerale di Stato come un atto controverso, sottolineando la contraddizione tra onorare un criminale di guerra condannato e difendere la giustizia.



