L'economista Aldo Abram ha analizzato i dati sull'inflazione per giugno, prevedendo che il tasso di inflazione sarebbe rimasto al di sotto del 2%, continuando la tendenza della decelerazione dei prezzi. Ha notato che le misurazioni private mostrano già risultati vicini a quelli previsti dall'Istituto Nazionale di Statistica (INDEC), con una lettura dell'1,8% per giugno. Abram ha evidenziato l'importanza dei dati sull'inflazione di Buenos Aires, che hanno mostrato anche l'1,8%, sottolineando la sua rilevanza a causa di maggiori impatti degli aumenti delle tariffe di servizi pubblici e di trasporto. Ha anticipato un leggero aumento stagionale a luglio, ma ha confermato che da agosto in poi l'inflazione sarebbe probabilmente rimasta al di sotto del 2% per diversi mesi. Per quanto riguarda il profilo di rischio del paese, Abram ha riconosciuto il miglioramento dei fondamentali economici, ma ha sottolineato la continua cautela degli investitori a causa della storia argentina di instabilità fiscale e iperinflazione.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un'analisi equilibrata delle tendenze dell'inflazione e degli indicatori economici senza favorire apertamente alcuna ideologia politica.





