Un comandante dell'aeronautica indiana è stato arrestato e accusato di aver divulgato informazioni sensibili sulla difesa dopo essere caduto vittima di una "trappola al miele" orchestrata da presunti agenti dell'intelligence pakistana. L'ufficiale è stato arrestato dalla polizia di Delhi il 30 maggio 2026 e attualmente è detenuto in custodia giudiziaria al carcere di Tihar. Il caso coinvolge accuse di spionaggio, furto di dati e potenziali legami con una rete di intelligence più ampia.
L'incidente è venuto alla luce dopo che l'ala di intelligence dell'Indian Air Force ha segnalato un comportamento sospetto legato all'ufficiale. Dopo una revisione interna, l'IAF ha allertato la polizia di Delhi, portando all'arresto. Secondo i funzionari, l'ufficiale era stato sotto sorveglianza per diversi mesi prima della sua detenzione. Le sue interazioni con una donna tramite i social media sono state identificate come un punto chiave di preoccupazione.
L'ufficiale è anche accusato di aver persuaso un collega ad installare un'applicazione mobile che gli investigatori sospettano funzioni di malware ad accesso remoto. Questo software, secondo la polizia, potrebbe tracciare le posizioni in tempo reale, estrarre i dati memorizzati e intercettare le comunicazioni. L'analisi forense dei dispositivi digitali è in corso per confermare queste affermazioni. La natura delle informazioni trapelate non è stata completamente divulgata, anche se le autorità suggeriscono che potrebbero includere dati di importanza strategica per la sicurezza nazionale. Il caso ha suscitato un rinnovato interesse per le vulnerabilità del personale della difesa allo spionaggio abilitato per il cyber e il ruolo dei social media nel facilitare tali minacce.
Gli investigatori stanno attivamente rintracciando i destinatari delle informazioni ed esplorando potenziali connessioni straniere. Stanno anche esaminando se l'ufficiale facesse parte di una più grande rete di spionaggio volta ad acquisire dati militari sensibili. Questo incidente segue precedenti casi che coinvolgono militari indiani accusati di aver divulgato informazioni ad agenti stranieri. Nel 2018, il capitano di gruppo Arun Marwah è stato arrestato per aver presumibilmente condiviso documenti classificati con individui con cui era in contatto su Facebook. Più recentemente, un uomo di Alwar è stato detenuto per aver presumibilmente spiato per l'Inter-Services Intelligence (ISI) del Pakistan.
L'agenzia di stampa indiana ha riferito che l'agente è stato coinvolto in un'operazione di spionaggio contro un'agente dell'aviazione indiana, Mangat Singh, che si è presentata come Isha Sharma e ha promesso incentivi finanziari in cambio di informazioni. Le autorità hanno sottolineato il loro impegno a mantenere una stretta vigilanza contro tali violazioni della sicurezza nazionale.
Gli investigatori hanno notato che stava vivendo difficoltà nella sua vita personale quando è iniziato il contatto con la donna. Questa situazione sembra aver contribuito all'intensificazione della loro relazione, che alla fine ha portato alla condivisione di informazioni sensibili. Mentre si svolge il processo legale, l'attenzione rimarrà sulla determinazione della portata delle informazioni compromesse, l'identificazione di qualsiasi coinvolgimento straniero e la valutazione dell'efficacia delle attuali misure di controspionaggio all'interno delle forze armate.
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