Enzo Bianchi, 83enne fondatore della Comunità Monastica di Bose e successivamente della Fraternità di Madia vicino a Ivrea, è scomparso all'ospedale Molinette di Torino dopo complicazioni dovute a un'insufficienza renale che ha portato a un coma metabolico. Era noto per il suo lavoro all'interno e al di fuori del cristianesimo, servendo come priore di Bose fino al 2017 prima di dimettersi. Nel 2020, Papa Francesco ordinò la sua rimozione da Bose a causa di tensioni interne alla comunità. Bianchi rimase attivo all'interno del monastero ma non faceva più parte della comunità. I suoi ultimi scritti riflettevano preoccupazioni sui cambiamenti sociali e religiosi, tra cui la pandemia, le crisi culturali, il risorgere della guerra e lo status declinante del cristianesimo nella società occidentale.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un resoconto fattuale della vita e dell'eredità di Enzo Bianchi, concentrandosi sul suo ruolo nelle comunità religiose e sul suo rapporto con la Chiesa cattolica.






