Un anno dopo le violente proteste anti-corruzione che hanno portato all'espulsione del governo del Nepal, i cittadini si sono riuniti presso l'edificio del parlamento bruciato per commemorare le 76 vite perse durante le dimostrazioni. Le proteste, iniziate come reazione a un temporaneo divieto sui social media, si sono evolute in una più ampia indignazione per le questioni economiche, la corruzione e la stagnazione politica.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un resoconto equilibrato degli sviluppi politici, concentrandosi sulle cause, le conseguenze e le prospettive delle proteste senza favorire apertamente una particolare ideologia politica.





