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A maggio la prima frenata degli occupati del 2026. E aumentano di 59mila gli inattivi
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A maggio la prima frenata degli occupati del 2026. E aumentano di 59mila gli inattivi

Nel maggio 2026, l'Italia registra un leggero rallentamento della crescita dell'occupazione, con un calo di 22.000 posti di lavoro, il primo decremento dal dicembre 2025. L'aumento principale è osservato negli "inattivi", ossia coloro che non cercano più lavoro, con un aumento di 59.000 unità, specialmente nella fascia di età superiore ai 25-34 anni. La crescita occupazionale rimane concentrata sugli oltre 50 anni, con un aumento di 397.000 unità, mentre si registra tra i 35-49 anni.

La situazione del mercato del lavoro italiano mostra segni di una sostanziale stagnazione, se non di una leggera contrazione, nel mese di maggio 2026. 000 unità. Questo rappresenta la prima frenata registrata nel corso dell'anno, e colpisce esclusivamente i dipendenti a termine. Nonostante ciò, il dato annuale rimane positivo, con un incremento di 228mila posti di lavoro rispetto a maggio 2025. Tuttavia, il quadro generale appare preoccupante quando si considera l'aumento significativo degli inattivi, che raggiunge un totale di 59mila unità in più rispetto a tutto l'anno precedente.

Questo fenomeno interessa quasi tutte le fasce d'età, tranne quelle dei 25-34 anni, che mostrano una leggera diminuzione.

L'aumento degli inattivi, definiti come persone che hanno smesso di cercare lavoro, indica un possibile degrado nella condizione economica di una parte della popolazione. Gli inattivi rappresentano un problema crescente, con un tasso che sale al 33,6%, ossia 0,6 punti percentuali in più rispetto a maggio 2025. Questo dato, purtroppo, non si limita alla sola fascia di età giovanile. Tra i 15 e i 64 anni, gli inattivi sono aumentati di 190 mila unità, con un incremento dell'1,5%. Solo tra i 50-64 anni si osserva una riduzione del tasso di inattività, che scende di 0,7 punti. Questo contrasto suggerisce una diversificazione dei problemi economici tra le diverse categorie di età.

Tra i più giovani, il tasso di inattività raggiunge livelli estremamente elevati, con il gruppo dei 15-24 anni che vede il loro tasso salire al 79,8%, un aumento di 3,0 punti percentuali rispetto all'anno precedente.

Nel contesto generale, il tasso di disoccupazione si attesta al 5%, con una diminuzione annua di 399mila unità. Questa diminuzione è particolarmente marcata tra i giovani, con la disoccupazione del gruppo 15-24 anni che scende al 15,1%, con una diminuzione di 7,2 punti percentuali.

Gli ultimi dati rivelano una serie di dinamiche complesse: mentre i dipendenti a tempo indeterminato e gli autonomi continuano ad aumentare, i dipendenti a termine subiscono una riduzione.

Questa discrepanza mette in luce una polarizzazione del mercato del lavoro, con una concentrazione del lavoro tra gli strati più anziani e una crescente difficoltà per i lavoratori più giovani.

I prossimi passi saranno cruciali per comprendere meglio l'impatto di questi cambiamenti.Le autorità competenti dovranno valutare strategie per migliorare l'integrazione del mercato del lavoro, specialmente per i giovani, e affrontare i problemi legati all'aumento degli inattivi.La situazione richiede una risposta coordinata tra politiche economiche, formazione professionale e sostegno sociale, per garantire una transizione equilibrata verso un futuro più stabile e inclusivo.

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A maggio la prima frenata degli occupati del 2026. E aumentano di 59mila gli inattivi

Nel maggio 2026, l'Italia registra un leggero rallentamento della crescita dell'occupazione, con un calo di 22.000 posti di lavoro, il primo decremento dal dicembre 2025. L'aumento principale è osservato negli "inattivi", ossia coloro che non cercano più lavoro, con un aumento di 59.000 unità, specialmente nella fascia di età superiore ai 25-34 anni. La crescita occupazionale rimane concentrata sugli oltre 50 anni, con un aumento di 397.000 unità, mentre si registra tra i 35-49 anni.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta dati statistici oggettivi forniti dallo Stato senza apertamente prendere parte o esprimere giudizi politici. La descrizione dei fenomeni economici avviene in modo neutro, evidenziando sia cambiamenti negativi che positivi nell'occupazione.

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Lavoro, il tasso di inattività cresce ancora: è al 33,6%

The latest ISTAT data on employment reveals an increase in the rate of inactive individuals, reaching 33.6%, up by 0.6 percentage points compared to the same period last year. This rise occurs alongside a decline in both employment and unemployment rates. The trend is most pronounced among younger age groups, particularly those aged 15–24, where the inactivity rate reaches 79.8%, a significant increase of 3.0 percentage points. Meanwhile, overall unemployment stands at 5.0%, with notable decreases among young people. The report highlights a complex labor market situation marked by rising inactivity and falling employment figures.

Lettura del bias (Centro): The article presents factual statistical data without overt ideological framing. It reports on economic indicators such as employment, unemployment, and inactivity rates without taking a clear partisan stance. While the issue of labor market trends is politically relevant, the tone remains neutral,撮

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