Un uomo è stato arrestato dopo aver brutalmente attaccato la sua ex-compagna con un oggetto affilato nel centro di Cali, secondo le autorità locali. L'incidente è avvenuto il 27 luglio 2026, vicino al centro commerciale La Fortuna, dove il sospetto avrebbe aggredito la vittima con molteplici ferite gravi. I testimoni sono intervenuti rapidamente, impedendo all'aggressore di continuare l'aggressione. La polizia è arrivata poco dopo e ha sottomesso il sospetto prima che potesse agire sull'arma. L'accusato, identificato come Andrés Felipe Becerra Londoño, è stato detenuto in una struttura carceraria in attesa di ulteriori procedimenti legali.
L'attacco è avvenuto durante le ore mattutine, in mezzo a una folla di pedoni in una delle zone commerciali più trafficate di California. I filmati di sicurezza hanno catturato il momento in cui l'aggressore si è lanciato contro la sua ex partner, pugnalandola ripetutamente. Il video mostrava i passanti che si affrettavano a intervenire, formando una barriera intorno all'aggressore per impedirgli di fuggire. Nonostante i loro sforzi, il sospetto è riuscito a ferire la donna prima di essere arrestato dagli agenti di polizia.
Dopo l'arresto, un procuratore dell'ufficio locale ha accusato Becerra Londoño di tentato femminidio, un crimine che comporta pene severe secondo la legge colombiana. L'imputato non ha accettato le accuse. Un giudice che supervisiona le condizioni di cauzione ha ordinato di rimanere in custodia mentre il caso procede.
In risposta ai recenti casi di violenza contro le donne a Cali, il sindaco Alejandro Eder e la sua amministrazione hanno ribadito la loro posizione contro tutte le forme di aggressione nei confronti delle donne. Hanno evidenziato la disponibilità di servizi di supporto gratuiti, tra cui assistenza psicologica, legale e sociale, attraverso il Dipartimento del benessere delle donne e dell'uguaglianza di genere.
Un giudice di Bogotà ha parzialmente respinto il caso a favore di Castillo, citando che la sua protesta pubblica, nota come "escrache", non costituisce un reato penale. La sentenza si basava sulle protezioni costituzionali per la libertà di espressione. Castillo ha descritto l'esperienza come profondamente angosciante, notando che aveva affrontato minacce, attacchi online e molestie personali da quando ha fatto le sue accuse nel 2019.
Durante una lunga seduta di tribunale, Castillo ha espresso la sua frustrazione per la mancanza di protezione e sostegno che ha ricevuto nonostante la sua denuncia pubblica. Ha dichiarato di essere stata esclusa dalle opportunità professionali e sottoposta ad attacchi personali, anche se altri al potere hanno sostenuto le sue affermazioni. Il caso evidenzia le sfide in corso nell'affrontare la violenza di genere all'interno delle sfere politiche e istituzionali, in particolare quando sono coinvolte figure di alto profilo.
Le autorità di Cali e di altre città hanno lanciato iniziative volte a ridurre tali reati, sottolineando la necessità di un rapido intervento e solidi quadri legali. I recenti incidenti sottolineano i rischi persistenti che le donne affrontano negli spazi pubblici e l'importanza della vigilanza della comunità e della reattività istituzionale.
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