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ItalyEconomy5 days ago

The Senate's final way to the DDR Ferragni: sanctions of 5 000 to 50 000 euros on false charity

The Italian Senate has definitively approved a bill aimed at regulating charitable initiatives tied to product sales. The law requires producers to report which charities receive funds, the amount involved, and the deadline for payments. Violations will be sanctioned by the Agcm (Italian Competition Authority), with fines ranging from €5,000 to €50,000. The legislation seeks to protect consumers from misleading practices and increase transparency in the market.

Il provvedimento

I produttori dovranno segnalare a quali enti attivi nel settore della beneficenza sono destinati i fondi, l’entità dell’importo e il termine entro cui opereranno il versamento. Sarà l’Agcm a sanzionare le violazioni

di Pietro Menzani

16 giugno 2026

Arrivano paletti alla beneficenza a tutela dei consumatori contro le iniziative false e che nascondono forme di raggiro. Il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge sulle iniziative di solidarietà legate alla vendita di prodotti. L’obiettivo del provvedimento è garantire maggiori tutele ai consumatori regolamentando in maniera più rigida le pratiche commerciali legate alla promozione, vendita o fornitura di beni i cui proventi siano in parte destinati al settore della beneficenza. L’idea alla base della norma è che i consumatori ricevano informazioni chiare e non ingannevoli in relazione alle iniziative solidaristiche rendendo il mercato più trasparente.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

L’iter

Il ddl, infatti, è stato presentato alla Camera su iniziativa del Governo a febbraio 2024, a poche settimane dallo scoppio del “Pandoro-gate”: l’influencer Chiara Ferragni era stata multata dall’Antitrust per un milione di euro per «pratica commerciale scorretta» per le vendite del pandoro Balocco “Pink Christmas” che avrebbero dovuto contribuire a una donazione per l’ospedale Regina Margherita di Torino.

A inizio aprile 2026 il provvedimento - conosciuto mediaticamente proprio come “Ddl Ferragni” - è stato approvato dall’aula di Montecitorio e assegnato alla commissione Industria del Senato, che ha concluso l’esame e trasmesso il ddl all’aula a maggio.

Trasparenza

Nel testo del ddl, che si compone di sei articoli, si legge che «i consumatori hanno diritto di ricevere dai produttori e dai professionisti un’adeguata informazione circa la destinazione di una parte dei proventi della vendita di un prodotto» quando questa è riservata a enti che operano nel settore della beneficenza.

I produttori saranno dunque tenuti a rendere visibile sulla confezione del prodotto - oltre al prezzo - il soggetto destinatario di parte dei proventi, le finalità per cui sarà impiegata questa parte dei proventi e anche la quota percentuale del prezzo di vendita o l’importo per ogni unità di prodotto da devolvere ai soggetti destinatari.

Viene specificato che le informazioni in questione possono essere fornite anche tramite «l’apposizione di una targhetta cartacea o adesiva sulla confezione» ma sempre « assicurando chiarezza, semplicità e adeguata evidenza grafica». Tutte queste indicazioni dovranno essere fornite dai produttori e dai professionisti anche nelle comunicazioni commerciali, compresa la pubblicità del prodotto (sia quella tradizionale che l’ influencer marketing ).

Il ruolo dell’Agcm e le sanzioni

In più, almeno quindici giorni prima dell’inizio della vendita i produttori saranno tenuti a fornire all’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) le medesime informazioni. Sarà poi necessario comunicare il termine entro cui sarà effettuato il versamento agli enti beneficiari di parte dei proventi e - entro tre mesi dalla scadenza del limite temporale segnalato - bisognerà dare notizia all’Agcm dell’effettiva esecuzione del pagamento.

Il ddl prevede ingenti multe per chi non rispetterà gli obblighi previsti e sarà proprio l’Agcm a irrogarle. A chi viola gli obblighi di comunicazione e trasparenza previsti dal disegno di legge saranno applicate sanzioni da 5mila a 50mila euro. L’Agcm ha inoltre la facoltà di imporre al produttore o professionista destinatario della sanzione la pubblicazione, a sue spese, della sanzione sul proprio sito internet e sulle proprie pagine social, sui giornali o mediante ogni altro mezzo che garantisca l’informazione dei consumatori. In caso di inottemperanza all’obbligo di pubblicazione, è prevista una sanzione amministrativa da 5mila a 50mila euro.

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Source document: Disegno di Legge Ferragni

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Il Sole 24 OreIndependent🔒Center5 days ago
The Senate's final way to the DDR Ferragni: sanctions of 5 000 to 50 000 euros on false charity

The Italian Senate has definitively approved a bill aimed at regulating charitable initiatives tied to product sales. The law requires producers to report which charities receive funds, the amount involved, and the deadline for payments. Violations will be sanctioned by the Agcm (Italian Competition Authority), with fines ranging from €5,000 to €50,000. The legislation seeks to protect consumers from misleading practices and increase transparency in the market.

Bias read (Center): The article provides a factual summary of the legislative process and the content of the bill without apparent ideological framing. It describes the measures introduced and their purpose neutrally, citing the background involving the 'Pandoro-gate' incident but without taking a stance on the issue.

Official sources cited

  • government Disegno di Legge Ferragni
  • government Agcm (Autorità Garante per la Concorrenza e lo Spectrum)

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  • governmentAgcm (Autorità Garante per la Concorrenza e lo Spectrum)