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ItalyBusiness8 days ago

US-China, behind the Wuxi case, the new biotech trade war.

The article discusses the U.S.-China trade tensions involving the Chinese biotechnology firm Wuxi AppTec, which has been added to a Pentagon list of companies suspected of aiding China's military through civilian-military integration. The article notes that Wuxi AppTec has responded by filing a lawsuit against the U.S. Department of Defense, following a similar successful case by Xiaomi. The inclusion of Wuxi AppTec in the list does not constitute an immediate sanction but restricts direct contracts with the Pentagon and future purchases via third parties starting in 2027.

All’apparenza sembra il classico caso di sicurezza nazionale, ma dietro le dichiarazioni ufficiali potrebbe esserci in gioco il controllo su uno dei settori più promettenti del futuro: l’8 giugno il Pentagono ha aggiunto il colosso cinese delle biotecnologie Wuxi AppTec nell’elenco di aziende – insieme al gigante cinese dell’e-commerce Alibaba e al motore di ricerca Baidu – sospettate di aiutare l’Esercito Popolare di Liberazione cinese (PLA). Ovvero di contribuire al programma di “fusione civile-militare”, fortemente voluto dal presidente Xi Jinping. Anche considerata l’ingerenza del Partito-Stato nell’economia privata. Respinte le accuse, venerdì l’azienda ha annunciato di aver intentato causa contro il Dipartimento della Difesa statunitense, seguendo la strada percorsa (con successo) da Xiaomi . Il produttore cinese di elettronica, colpito nel gennaio 2021, ha presentato ricorso pochi mesi dopo ed è stato rimosso dalla lista nera per mancanza di prove.

L’inserimento nel registro (la 1260H list ) di per sé non costituisce una sanzione formale, ma preclude al Pentagono la possibilità – a partire dalla fine di giugno – di stipulare contratti diretti con le società menzionate, mentre dal 2027 sarà vietato anche l’acquisto dei loro prodotti tramite terzi. Il movente della sicurezza nazionale è legittimo. Dati genomici e catene di approvvigionamento costituiscono potenziali armi offensive nelle mani dei Paesi avversari: chi controlla nodi critici può acquisire forme di potere economico e tecnologico, anche senza usare la forza militare. Ma non è escluso che la recente manovra di Washington rappresenti anche un diversivo per scopi strategici più ampi. Nella blacklist della Difesa figurano infatti società collegate a vari comparti avanzati, compresi la startup della robotica Unitree e i produttori cinesi di chip di memoria CXMT e YMTC . Non meno rilevanti dell’automazione e dei semiconduttori, anche le biotecnologie rientrano tra le priorità strategiche ed economiche di Pechino. Il 15° Piano quinquennale cinese, approvato a marzo, definisce la biomedicina “settore pilastro emergente” per lo sviluppo delle cosiddette “nuove forze produttive” insieme a circuiti integrati, comparto aerospaziale, economia a bassa quota, nuovi sistemi di accumulo di energia e robotica intelligente. Eppure, alla contezza del potenziale non corrisponde ancora pari cognizione delle vulnerabilità del settore.

Come evidenzia l’Asia Society di New York nel rapporto An Overview of U.S.-China Life Sciences Competition and Cooperation, mentre la leadership cinese vuole ottenere una “maggiore indipendenza produttiva, continua ad aspettarsi un accesso pressoché illimitato ai mercati globali per le proprie esportazioni”. È questo il nervo scoperto su cui batte il Pentagono. Fondata nel 2000, WuXi è una multinazionale farmaceutica specializzata in servizi integrati di scoperta, sviluppo e produzione di farmaci. Ha operazioni in Asia, Europa e Stati Uniti con una quota stimata tra il 12% e il 15% nella scoperta preclinica e il 10%-l’11% nell’outsourcing di farmaci biologici a livello globale. Oltre il 60% del suo fatturato è nel mercato americano , dove è presente con enormi complessi produttivi nel Delaware e in Pennsylvania.

L’inasprimento del quadro normativo statunitense rischia di privare Wuxi dell’accesso a una preziosa fonte di guadagno. Ancora prima del Pentagono a muoversi in questa direzione era stato infatti il Congresso, con l’approvazione alla fine del 2025 del BIOSECURE Act . La legge, pensata per evitare che aziende biotech legate a governi rivali abbiano accesso a dati biologici, genetici e farmaceutici sensibili o diventino nodi critici della supply chain sanitaria statunitense, dispone il divieto per le agenzie federali di acquistare servizi o attrezzature da “aziende di preoccupazione”, stipulare contratti con soggetti che utilizzano tali servizi nell’esecuzione di contratti federali e finanziare tramite grant o fondi pubblici attività che dipendono da questo tipo di società. L’aspetto cruciale è che il diniego non colpisce solo il rapporto diretto con l’azienda cinese, ma può estendersi anche ai suoi clienti e fornitori quando lavorano con sussidi federali. E si dà il caso che l’inclusione nella blacklist del Pentagono può rappresentare una delle vie attraverso cui un’entità viene considerata “company of concern” ai fini dell’Act.

L’impatto della strategia normativa è già tangibile. Secondo l’Asia Society, da quando nel gennaio 2025 il Dipartimento del Commercio ha ristretto l’export di biotecnologie, i laboratori cinesi stanno riscontrando difficoltà nell’accesso ad apparecchiature di fascia alta che, come nel caso delle macchine per la litografia a ultravioletti estremi (EUV) per i semiconduttori, non è ancora in grado di produrre. La stessa Wuxi , persino prima venisse introdotto il BIOSECURE Act, aveva cominciato a cedere e riorganizzare le proprie attività a Philadelphia proprio a causa delle crescenti preoccupazioni p…

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Source document: Pentagon announcement

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Il Fatto QuotidianoIndependentCenter8 days ago
US-China, behind the Wuxi case, the new biotech trade war.

The article discusses the U.S.-China trade tensions involving the Chinese biotechnology firm Wuxi AppTec, which has been added to a Pentagon list of companies suspected of aiding China's military through civilian-military integration. The article notes that Wuxi AppTec has responded by filing a lawsuit against the U.S. Department of Defense, following a similar successful case by Xiaomi. The inclusion of Wuxi AppTec in the list does not constitute an immediate sanction but restricts direct contracts with the Pentagon and future purchases via third parties starting in 2027.

Bias read (Center): The article presents facts without overtly favoring either side, discussing both the U.S. actions and the Chinese company's response. It provides background on the geopolitical context and legal actions taken by both parties without using biased language or emphasizing one perspective over the other

Official sources cited

  • government Pentagon announcement
  • organisation Wuxi AppTec statement

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  • governmentPentagon announcement
  • organisationWuxi AppTec statement