Clima ed edilizia
Il sistema funziona con una serie di sensori «idrometrici, sismici, strutturali e ogni tipo di attuatore per inviare automaticamente le allerte». I dispositivi vengono installati nei cantieri e tarati.
di Davide Madeddu
14 giugno 2026
Le ondate di calore controllate attraverso una sala operativa che manda l’allerta in soli 90 secondi, coordinando in tempo reale centrali operative, servizi sanitari e protezione civile.
È quando ha ideato e lanciato l’azienda italiana Regola, con esperienza nella tecnologia delle sale operative e che ha sviluppato nowtice, sistema in grado di inviare allerte multicanale per ondate di calore in un minuto e mezzo.
Gli effetti del cambiamento climatico
Alla base gli effetti del cambiamento climatico e le ondate di calore che mettono sotto pressione non solo i sistemi produttivi ma anche le strutture che devono gestire questi eventi.
«Non si tratta più solo di gestire l’emergenza quando si manifesta, ma di anticiparla attraverso sistemi che permettano di raggiungere rapidamente chi è esposto e chi interviene sul territorio - dice Massimiliano Palma, Ceo di Regola -. In scenari di questo tipo, la possibilità di inviare comunicazioni massive in tempi estremamente ridotti e di sincronizzare i flussi informativi tra centrali operative, servizi sanitari e protezione civile rappresenta un elemento chiave per ridurre l’esposizione al rischio e migliorare la capacità di risposta».
Necessario intervenire in modo rapido
Anche perché, il nodo centrale diventa la rapidità con cui le informazioni riescono a raggiungere la popolazione e gli operatori sul territorio, soprattutto nelle ore in cui il rischio per le fasce più vulnerabili cresce in modo esponenziale.
«Oggi tecnologie come il nostro sistema nowtice - aggiunge - consentono di inviare allerte multicanale in circa 90 secondi, mentre piattaforme come Unique supportano il coordinamento operativo delle centrali 118,116 e 117, migliorando la gestione delle informazioni nei momenti di maggiore pressione».
I sensori nei cantieri e la centrale
Il sistema funziona con una serie di sensori «idrometrici, sismici, strutturali e ogni tipo di attuatore per inviare automaticamente le allerte». I dispositivi vengono installati nei cantieri e tarati. Quando viene superata la soglia di temperatura scatta l’allerta ed entra in funzione la centrale operativa cui sono collegati. «La piattaforma - sottolineano dall’azienda - comunica attraverso pannelli a messaggio variabile».
Le previsioni
A rendere lo scenario ancora più preoccupante è il ritorno imminente di El Niño , il fenomeno meteorologico naturale e ciclico che amplifica le temperature globali. Non è certo un caso che in diversi Paesi europei stiano già partendo iniziative a sostegno dei lavoratori sottoposti a stress termico. «Un insieme di iniziative che conferma come la gestione dello stress termico - sottolineano ancora dall’azienda - stia diventando una priorità operativa globale, tra interventi di prevenzione, protezione dei lavoratori e nuove forme di adattamento ai rischi climatici».
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