La 39enne americana è stata affiancata dalle connazionali Brooke Mayo e Kathryn Nesbitt. Debutto al torneo anche per la nicaraguense Tatiana Guzman, impegnata al Var
Una direzione di gara tutta al femminile . È quella che ha caratterizzato la partita tra Repubblica Ceca e Sudafrica, ai Mondiali 2026 , terminata 1-1 dopo il fischio d’inizio delle 18 del 18 giugno. A dirigere l’incontro è stata l’americana Tori Penso , inserita dalla Fifa tra gli arbitri del torneo, affiancata dalle assistenti statunitensi Brooke Mayo e Kathryn Nesbitt . Per la prima volta nella storia della competizione, anche il Var è stato affidato a una donna, la nicaraguense Tatiana Guzman , unica presenza femminile tra i video match officials .
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Per Penso, 39enne originaria della Florida, si tratta dell’esordio in un Mondiale maschile, un traguardo di rilievo in una carriera già consolidata ai massimi livelli internazionali. Tra le sue esperienze più importanti figura la direzione della finale del Mondiale femminile 2023 tra Spagna e Inghilterra.
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Sei donne in totale
La presenza femminile tra gli arbitri, tuttavia, resta ancora limitata. Su 170 ufficiali di gara selezionati dalla Federazione, le donne sono sei in totale . In questa edizione, oltre a Penso, è presente anche la messicana Katia Itzel García , mentre altre quattro sono impiegate come assistenti o ufficiali Video Assistant Referee .
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I precedenti in un Mondiale
Non è la prima volta che una donna arbitra in un Mondiale. Già nel 2022, in Qatar, la francese Stéphanie Frappart aveva segnato un precedente storico. Un percorso ancora minoritario, ma il cambiamento sembra essere (finalmente) iniziato.
Foto copertina: ANSA/EPA/RONALD WITTEK | Tori Penso, una delle direttrici di gara dei Mondiali, durante Repubblica Ceca-Sudafrica
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