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ItalyEconomy6 days ago

Meloni, 'not to capital, reduce the tax burden on the middle class'

Giorgia Meloni has rejected the idea of implementing a wealth tax ('patrimoniale') and instead emphasized her government's focus on reducing taxes for the middle class. During an address to Confcommercio, she criticized the practice of businesses opening and closing rapidly to evade taxes, often managed by non-EU citizens. The government aims to expand the benefit of reduced IRPEF (income tax) to those earning up to €60,000.

No alla patrimoniale, sì alla riduzione delle tasse sul ceto medio. Giorgia Meloni sintetizza così la politica fiscale del suo governo, respingendo l'ipotesi avanzata (e poi subito rimangiata) da Elly Schlein di una tassa sui patrimoni e rilanciando invece sul taglio dell'Irpef.

"Non intendiamo fermarci, vogliamo fare di più. Altri parlano di tassare il patrimonio, noi lavoriamo perché gli italiani possano ambire ad avere patrimonio dopo decenni di sacrifici", ha scandito Meloni all'assemblea di Confcommercio, la prima dopo dieci anni a vedere la partecipazione di un presidente del consiglio.

L'INTERVENTO DI MELONI :

Ad evidenziarlo è la stessa premier che proprio davanti alla platea dell'associazione torna anche a ribadire un altro dei suoi cavalli di battaglia per il settore del commercio e dei servizi, ovvero la lotta contro "il fenomeno odioso" delle attività apri e chiudi, ovvero "quelle attività molto spesso gestite da extracomunitari che eludono il fisco aprendo e chiudendo in breve tempo, non pagando le tasse".

"Questa non è la repubblica delle banane, - ha assicurato la premier - qui si rispettano le regole". Sul fronte fiscale, l'obiettivo mai nascosto dal governo, ribadito più volte anche dal viceministro delle Finanze Maurizio Leo, è quello di allargare la platea dei beneficiari del taglio dell'Irpef, portando cioè dal 35% al 33% i redditi fino a 60.000 euro. Il governo è riuscito finora a ridurre il carico fiscale per la fascia fino a 50.000 euro, ma il nuovo taglio - risorse permettendo - potrebbe tornare tra le priorità ed essere uno dei piatti forti della prossima manovra.

La richiesta è arrivata non a caso proprio dal presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, che vede nella riduzione dell'aliquota "un giusto riconoscimento al ceto medio".

A guardare alla riforma dell'Irpef portata avanti in questi anni è anche l'Upb nel suo Rapporto sulla politica di bilancio. L'Ufficio parlamentare di bilancio valuta il capitolo fiscale nella sua interezza, comprensivo di tutti gli interventi. Ed è così che appare qualche criticità. Secondo la presidente Lilia Cavallari, l'accresciuta progressività dell'imposta sulle persone fisiche, unita all'ampliamento della flat tax ha infatti "accentuato le disparità di trattamento tra le varie tipologie di reddito e allontanato l'obiettivo di graduale perseguimento dell'equità orizzontale previsto dalla delega per la riforma fiscale".

Video Assemblea di Confcommercio, Meloni: 'Vogliamo ridurre il carico fiscale sul ceto medio'

Il tutto in un Paese che resta ai minimi Ue per fedeltà al fisco e in cui "permangono livelli elevati di evasione dell'Irpef da lavoro autonomo". L'Upb riconosce comunque lo sforzo sul fronte dei conti pubblici e i risultati ottenuti anche nei giudizi delle agenzie di rating grazie all'approccio prudente del governo. Una linea che va mantenuta, guardando soprattutto alla necessità di ridurre il debito pubblico. Lo shock energetico potrebbe rappresentare un rischio in questo senso, così come il piano di privatizzazioni previsto nel Dfp, che valo lo 0,8% del Pil e dal quale dipende gran parte della discesa del rapporto debito-Pil nel 2027.

Due variabili di cui il Mef è consapevole: il direttore generale del Tesoro, Riccardo Barbieri Hermitte, assicura che il calo del debito "è deve restare la stella polare" della politica di bilancio. L'attivazione della clausola Ue sull'energia, che il governo sta valutando ma che sarà collegata anche all'eventuale revisione del deficit (e che quindi non arriverà prima della fine di settembre), spiega, permetterà infatti "sia di rispondere alla crisi energetica in corso sia di non pregiudicare la riduzione del rapporto debito-Pil".

L'intervento di Sangalli: 'L'Italia ce la può fare ma resta l'incertezza'

In Italia "in generale, c'è incertezza, ma anche una sensazione di potercela fare", ha detto Sangalli all'assemblea, precisando che "sappiamo bene che la crescita di lungo termine dell'Italia è insufficiente, eppure, nonostante tutto, i fondamentali dell'economia italiana restano confortanti".

Secondo Sangalli, ci sono segnali positivi, "ma non mancano elementi di debolezza, come la crisi di fiducia dei giovani" e la bassa partecipazione femminile al mondo del lavoro. Secondo Sangalli "l'energia rimane in generale una priorità anche per il nostro settore, con un'attenzione particolare al tema del nucleare che resta un passaggio decisivo".

"In tema di reti - ha aggiunto - pensiamo all'estrema difficoltà delle nostre imprese dei trasporti sui valichi alpini, sulla riforma del sistema portuale e sui costi degli Ets così penalizzanti per le autostrade del mare. Solo nella prospettiva europea, è possibile affrontare l'accelerazione delle grandi transizioni. Quella ambientale con il cambiamento climatico".

Le città italiane "sono in continua trasformazione, talvolta senza un disegno organico, e con rischi "contrapposti" ha indicato il presidente nel suo intervento all'assemblea di Con…

Read the full article at ANSA
Source document: Meloni's speech at Confcommercio

3 reports

La StampaIndependent🔒Center6 days ago
The wealth gap is breaking Italy: yes, one in two but the average population is skeptical

The article discusses public opinion on Italy's new wealth tax, noting that half of Italians support it while the middle class remains skeptical.

Bias read (Center): The article presents a balanced view by highlighting both support and skepticism without overtly favoring one side. It does not use loaded language or selectively present sources.

ANSAIndependentRight11 days ago
Meloni, 'not to capital, reduce the tax burden on the middle class'

Giorgia Meloni has rejected the idea of implementing a wealth tax ('patrimoniale') and instead emphasized her government's focus on reducing taxes for the middle class. During an address to Confcommercio, she criticized the practice of businesses opening and closing rapidly to evade taxes, often managed by non-EU citizens. The government aims to expand the benefit of reduced IRPEF (income tax) to those earning up to €60,000.

Bias read (Right): The article frames Meloni’s economic policy as favoring tax cuts for the middle class and opposing wealth taxation, which aligns with conservative fiscal priorities. It emphasizes her criticism of tax evasion by certain business practices, reinforcing a narrative that supports deregulation and lower

Official sources cited

  • statement Meloni's speech at Confcommercio
  • statement Maurizio Leo, Deputy Minister of Finance
la RepubblicaIndependent🔒Right11 days ago
Meloni to Confcommercio: Italy is not a banana republic, not a heritage republic

Italian Prime Minister Giorgia Meloni addressed representatives of Confcommercio, stating that Italy is not a 'banana republic' and opposing the introduction of a wealth tax. She emphasized her support for reducing taxes for the middle class.

Bias read (Right): The article frames Meloni's opposition to a wealth tax as a positive stance, using language that aligns with conservative economic policies. The emphasis on supporting the middle class through tax cuts reflects a right-leaning perspective on fiscal policy.

Official sources cited

  • government Meloni's statement at Confcommercio meeting

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  • statementMeloni's speech at Confcommercio
  • statementMaurizio Leo, Deputy Minister of Finance
  • governmentMeloni's statement at Confcommercio meeting