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ItalyScience3 days ago

Frank Furedi: 'Enjoying my text to maturity, essential to invest in young people'

Frank Furedi, a professor emeritus of Sociology at the University of Kent and author of numerous books on sociology of knowledge, education, and cultural wars, discusses the importance of boundaries in his essay 'I confini contano.' He argues against the current trend of dismissing borders as irrelevant or discriminatory, emphasizing their role in defining societal structures such as public vs. private, gender roles, age groups, and citizenship. Furedi warns against the paradox of identity politics, which he claims creates new symbolic boundaries.

Nato nel 1948 in Ungheria da una famiglia che lasciò il paese dopo la rivoluzione del 1956 per trasferirsi in Canada e poi nel Regno Unito, professore emerito di Sociologia all'Università del Kent, autore di una trentina di libri, studioso della sociologia della conoscenza e dell'educazione, del ruolo della paura e dell'incertezza, nonché delle guerre culturali nelle società occidentali, Frank Furedi è forse la sorpresa della prima prova della maturità, con un brano tratto dal saggio 'I confini contano.

Perché l'umanità deve riscoprire l'arte di tracciare frontiere' (2021), edito in Italia da Meltemi. Un'opera controcorrente, com'è del resto tutta la riflessione di Furedi. In un'epoca di globalizzazione e migrazioni di massa, mentre nel dibattito pubblico di moltiplicano gli appelli ad "abbattere le frontiere", i confini vengono ritenuti irrilevanti, discriminatori o reazionari.

È il concetto stesso di confine ad essere sotto attacco, secondo Furedi: nelle società occidentali, infatti, anche le tradizionali linee di demarcazione tra pubblico e privato, uomini e donne, adulti e bambini, esseri umani e animali, cittadini e non cittadini sono spesso condannate come arbitrarie, innaturali e ingiuste. E ciò mentre imperversa la politica dell'identità, che paradossalmente non fa che tracciare nuovi confini simbolici. Furedi mette in guardia da una società culturalmente alla deriva: anche per questo è fondamentale - a suo giudizio - che l'umanità riscopra l'arte di tracciare confini.

Tra i suoi libri più celebri c'è Cultura della paura, in cui teorizza come le società occidentali moderne siano ossessionate dall'eliminazione di qualsiasi pericolo. In italiano sono stati pubblicati, tra gli altri, Il nuovo conformismo (Feltrinelli, 2005), Che fine hanno fatto gli intellettuali? I filistei del XXI secolo (Raffaello Cortina, 2007), Fatica sprecata. Perché la scuola oggi non funziona (V&P, 2012), Contro la psicologia. Come la deriva terapeutica rende vulnerabili individui e società (Feltrinelli, 2023). Negli anni '80 Furedi è stato tra i fondatori del Revolutionary Communist Party britannico. Negli anni, però, si è avvicinato a posizioni critiche nei confronti del progressismo moderno e della cancel culture.

Oggi è alla guida del Mathias Corvinus Collegium, think tank conservatore vicino all'ex premier ungherese Viktor Orbán, elemento che ha ulteriormente accentuato il dibattito attorno alla sua figura

Furedi, 'gratificante mio testo alla maturità, essenziale investire nei giovani'

"È profondamente gratificante vedere un testo sull'importanza dei confini generazionali incluso negli esami di Stato italiani. L'educazione e l'ispirazione dei giovani sono sempre state al centro del mio lavoro. In un'epoca in cui i confini tra gioventù ed età adulta sono sempre più sfumati, e in cui molti adulti faticano ad assumersi le responsabilità della maturità, è fondamentale che i giovani si confrontino con queste questioni". Lo dichiara all'ANSA Frank Furedi, professore di sociologia all'Università del Kent e direttore esecutivo dell'Mcc di Bruxelles, think tank conservatore legato all'ex primo ministro ungherese Viktor Orbán. " Le società forti - sottolinea - dipendono da generazioni forti, guidate, stimolate e ispirate da chi le ha precedute. Investire nello sviluppo morale e intellettuale della prossima generazione non è semplicemente un compito educativo; è essenziale per il futuro e la sopravvivenza delle nostre nazioni".

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ANSAIndependentCenter3 days ago
Frank Furedi: 'Enjoying my text to maturity, essential to invest in young people'

Frank Furedi, a professor emeritus of Sociology at the University of Kent and author of numerous books on sociology of knowledge, education, and cultural wars, discusses the importance of boundaries in his essay 'I confini contano.' He argues against the current trend of dismissing borders as irrelevant or discriminatory, emphasizing their role in defining societal structures such as public vs. private, gender roles, age groups, and citizenship. Furedi warns against the paradox of identity politics, which he claims creates new symbolic boundaries.

Bias read (Center): The article presents an academic perspective on the concept of boundaries without taking a political stance. It summarizes Furedi's arguments objectively and does not favor any particular ideological viewpoint.