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ItalyCultureOverlooked from the left2 days ago

In Bologna, the bus stops beyond the shelter: it bites off a piece of the driver's ear

A passenger boarded a bus in Bologna after it stopped slightly beyond the designated stop. The driver did not notice the request to stop, which led to an altercation. The passenger spat at the driver and bit off part of his ear. The incident occurred on June 13 in Piazza Minghetti. The driver was treated by emergency services while the passenger fled upon police arrival. Police are reviewing surveillance footage to identify the suspect, described as a man in his sixties, Italian, and approximately 1.65 meters tall. Local mobility official Michele Campaniello condemned the act as 'incredible'暴力

Il Collettivo universitario autonomo ha attaccato un’assemblea pubblica in cui si discuteva di come valorizzare piazza Verdi, che il collettivo considera sua zona di movimento

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Bologna è una città problematica sotto vari punti di vista e non si può negare che la presenza di collettivi e centri sociali fuori controllo sia parte del problema. Lo ha dimostrato il gravissimo episodio occorso negli ultimi giorni, quando il Cua, Collettivo Universitario Autonomo, sulla base di una supposta titolarità degli spazi di piazza Verdi, ha aggredito un comitato cittadino che stava organizzando una rassegna estiva con talk, musica e incontri. Era in corso l’assemblea pubblica, aperta a tutti e anche a chi non la ritiene una buona idea, quando un gruppo di esponenti del collettivo si è presentato in piazza avanzando pretese e minacciando i presenti, tanto che si è arrivati allo scontro fisico.

“Vergogna: fuori fascisti e sfruttatori da piazza Verdi”, hanno urlato facendo irruzione in piazza, sostenendo che a loro volta stavano facendo un’assemblea per decidere in che modo usare gli spazi della piazza, dove “non vogliamo vedere nemmeno un tavolino per il profitto o un cameriere al tavolo, se dite che questo non sarà un bar”. Nello scontro ad avere la peggio è stato un residente e consigliere della zona, favorevole all’iniziativa, Loris Folegatti, finito in ospedale dopo aver ricevuto un pugno in un occhio per aver allontanato una delle attiviste tr quelli che lo avevano accerchiato. “Innanzitutto solidarietà a Loris Folegatti che, abbiamo appreso, sia stato aggredito da persone appartenenti a collettivi universitari. In queste settimane abbiamo ribadito più volte che la piazza è aperta a tutti e ad accesso libero. È gravissimo che qualcuno aggredisca fisicamente altre persone durante un’assemblea pubblica organizzata proprio perché le diverse posizioni avessero voce”, ha dichiarato l’assessore Matilde Madrid. Eppure, da sempre, la sinistra di Bologna ha tollerato questi comportamenti da parte del Cua, che altrimenti sarebbe stato allontanato tempo da falla città, roccaforte rossa. Invece è ancora lì, libero di agire.

“Porgere l’altra guancia? Col cazzo”, dichiara oggi un’attivista con un video pubblicato sui canali del collettivo. “Un dibattito pubblico surreale continua a pontificare su quanto piazza Verdi debba essere ‘libera’. Ma nella pratica, per voi professionisti della retorica, cosa è libertà? La libertà di tirare schiaffi a studenti e studentesse? La libertà di acclamare il fascismo? La libertà di sfruttare giovani pagati una miseria? Se è questo, tenetevelo. Piazza Verdi è una piazza di liberazione dal dominio e dallo sfruttamento.

Una piazza collettiva ed eterogenea, con mille contraddizioni con cui facciamo i conti ogni giorno, ma lontana dal vostro squallore”, si legge nel comunicato. Il Comune dovrà ora trovare una soluzione per arginare le prepotenze di un manipolo di studenti o pseudo tali per restituire la città ai suoi cittadini.

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Commenti

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Source document: Il Resto del Carlino

2 reports

Il GiornaleParty-alignedRight2 days ago
Bologna still held hostage by violent collectives

The article reports on an incident in Bologna where the autonomous university collective (Cua) attacked a public assembly discussing the revitalization of Piazza Verdi. The Cua claimed ownership of the square and confronted attendees, leading to physical altercations.

Bias read (Right): The article uses strong condemnatory language ('vergogna', 'fuori fascisti e sfruttatori') and frames the situation as a problem caused by out-of-control collectives and social centers, implying they are disruptive forces. It does not provide balanced perspectives or counterarguments from the Cua or

Il Fatto QuotidianoIndependentCenter7 days ago
In Bologna, the bus stops beyond the shelter: it bites off a piece of the driver's ear

A passenger boarded a bus in Bologna after it stopped slightly beyond the designated stop. The driver did not notice the request to stop, which led to an altercation. The passenger spat at the driver and bit off part of his ear. The incident occurred on June 13 in Piazza Minghetti. The driver was treated by emergency services while the passenger fled upon police arrival. Police are reviewing surveillance footage to identify the suspect, described as a man in his sixties, Italian, and approximately 1.65 meters tall. Local mobility official Michele Campaniello condemned the act as 'incredible'暴力

Bias read (Center): The article reports on a violent incident involving a bus driver and a passenger without taking a political stance. It provides factual details of the event, including quotes from local officials, but does not exhibit any ideological framing or bias.

Official sources cited

  • press release Il Resto del Carlino

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  • press_releaseIl Resto del Carlino