Il sindaco di New York Zohran Mamdani ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu un "criminale di guerra" e ha invitato il governo federale degli Stati Uniti ad arrestarlo, citando un mandato di arresto della CPI emesso nel 2024. Mamdani ha sottolineato che New York non ha l'autorità legale per eseguire l'arresto, ma ha esortato Washington a prendersi la responsabilità. Gli alleati di Netanyahu, tra cui l'ex presidente Donald Trump e l'ambasciatore israeliano alle Nazioni Unite Danny Danon, hanno fortemente respinto queste affermazioni, con Trump che afferma che Netanyahu non sarebbe stato arrestato negli Stati Uniti e Danon accusando Mamdani di sostenere la propaganda di Hamas. La CPI accusa Netanyahu e l'ex ministro della Difesa Yoavant Gall di crimini contro l'umanità durante la guerra di Gaza, accusando deliberatamente il targeting di civili e l'ostruzione dell'aiuto umanitario. Sia Israele che gli Stati Uniti hanno respinto queste accuse.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la questione attraverso la lente della giustizia internazionale e critica la leadership israeliana, usando un forte linguaggio di condanna ("criminale di guerra") e evidenziando il ruolo della CPI.




