È entrato ufficialmente in vigore un nuovo regolamento dell'Unione europea volto a frenare l'eccesso di imballaggi, che segna un cambiamento significativo nel modo in cui i materiali di imballaggio vengono prodotti, utilizzati e smaltiti negli Stati membri. Il regolamento sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio (PPWR), che ha sostituito l'attuale direttiva dell'UE del 1994, impone requisiti più severi ai produttori, importatori e distributori per garantire che i loro prodotti soddisfino standard ambientali più elevati. Il regolamento impone che tutti gli imballaggi devono essere riciclabili, riutilizzabili o compostabili, con obiettivi specifici per ridurre i rifiuti e aumentare i tassi di riciclaggio.
Il regolamento introduce inoltre limiti rigorosi per le sostanze nocive quali le sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche (PFAS), comunemente conosciute come "sostanze chimiche per sempre", in particolare negli imballaggi alimentari. Questi cambiamenti hanno effetto immediato, anche se alcune disposizioni saranno attuate gradualmente nei prossimi anni. Il regolamento sostituisce la precedente direttiva dell'UE, che è stata aggiornata più volte dalla sua adozione nel 1994. Il suo obiettivo principale era quello di armonizzare l'industria degli imballaggi in tutta Europa promuovendo al contempo la protezione dell'ambiente. Nel tempo, la direttiva ha portato all'aumento delle quote di riciclaggio e delle misure volte a ridurre l'uso dei sacchetti di plastica.
Ora, il PPWR mira a promuovere questi obiettivi ponendo una maggiore responsabilità sui produttori per progettare imballaggi che riducano al minimo i rifiuti e supportino i principi dell'economia circolare. Ciò include l'obbligo per le aziende di garantire che gli imballaggi possano essere riciclati in modo efficace, con determinati materiali che devono contenere fino al 35 per cento di contenuto riciclato entro il 2030.
Ad esempio, gli imballaggi alimentari devono rispettare restrizioni chimiche più severe, compresi i limiti di PFAS, e tutti gli imballaggi devono essere chiaramente etichettati per indicare il tipo di materiale e il metodo di smaltimento appropriato. Ciò dovrebbe aiutare i consumatori a ordinare i rifiuti più facilmente e aumentare i tassi di riciclaggio complessivi. Nel settore dei takeaway, le aziende saranno tenute a consentire ai clienti di portare i propri contenitori a partire da febbraio 2027, senza costi aggiuntivi. Inoltre, i baccelli di tè e caffè sono ora classificati come imballaggi e i fornitori devono partecipare ai sistemi di raccolta e riciclaggio entro ottobre di quest'anno.
Il regolamento affronta anche il problema dell'imballaggio eccessivo, come le scatole sovradimensionate spesso utilizzate nelle consegne di e-commerce. Secondo un sondaggio condotto da PwC, nove austriaci su dieci trovano inutili grandi imballaggi frustranti e l'84% richiede l'imballaggio sostenibile come standard obbligatorio. Mentre le aziende logistiche hanno storicamente favorito scatole più grandi e standardizzate a causa dell'efficienza nei processi automatizzati, il PPWR cerca di ridurre questa pratica incoraggiando progetti più efficienti in termini di materiali.
Le aziende come Propak, produttore di imballaggi di carta e cartone, hanno criticato la complessità e la tempistica dei regolamenti. L'associazione austriaca per il riciclaggio dei rifiuti, Altstoffrecycling Austria (ARA), ha evidenziato le sfide legate all'importazione di materiali riciclati dall'Asia, che sono attualmente più economici rispetto alle alternative prodotte localmente. Le piccole imprese, in particolare, possono lottare con l'aumento del carico di lavoro amministrativo, poiché le grandi aziende in genere hanno più risorse per gestire gli sforzi di conformità.
Nonostante queste sfide, il regolamento PPWR rappresenta un passo importante verso la riduzione dei rifiuti di imballaggio e la promozione della sostenibilità all'interno dell'UE.L'attuazione del regolamento richiederà una stretta collaborazione tra governi, operatori del settore e consumatori per raggiungere i suoi obiettivi ambiziosi.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore