Una nuova proposta è emersa per quanto riguarda la futura gestione e il sostegno finanziario di RTVS, l'emittente pubblica slovena. Il piano, che è stato pubblicato sulle piattaforme e-democracy, delinea diversi cambiamenti chiave volti a ristrutturare il modo in cui vengono assegnati i finanziamenti dei media e il modo in cui l'organizzazione è governata. Tra questi cambiamenti vi è un cambiamento nella struttura di gestione di RTVS, passando a un sistema guidato da un consiglio di amministrazione e un comitato di programma, eliminando l'attuale consiglio finanziario. La legge proposta si concentra sulla riforma del quadro di sostegno finanziario per le organizzazioni dei media.
La proposta pone l'accento sul finanziamento per la creazione di contenuti di interesse pubblico, in particolare la programmazione culturale e artistica; in questo modello, il livello obbligatorio di fondi precedentemente stabilito dalla legge sarebbe eliminato, consentendo una maggiore flessibilità nell'allocazione in base alle esigenze reali piuttosto che a percentuali fisse; inoltre, la proposta suggerisce di porre fine alla possibilità di finanziare organizzazioni non governative nel campo dei media, nonché lo sviluppo di nuovi formati e strumenti per il lavoro giornalistico, con fondi diretti invece alle attività mediatiche dirette e alla produzione e diffusione di contenuti di interesse pubblico.
Tuttavia, la proposta mantiene l'opzione di sostenere la transizione dei media stampati alle piattaforme digitali, anche se questo non sarà più un obbligo legale. Invece, tale sostegno dipenderà dalle richieste del mercato e dalle finanze pubbliche del paese. Questo cambiamento mira ad allineare il finanziamento con le tendenze dei media contemporanei pur mantenendo la responsabilità dello Stato per le funzioni di servizio pubblico di base. Un altro punto importante della proposta prevede la rimozione delle entità dei media collegate alle reti di programmi dall'elenco dei destinatari ammissibili al sostegno finanziario. La logica è che le risorse di bilancio destinate ai media dovrebbero promuovere principalmente la diversità dei media, l'indipendenza editoriale e i contenuti autoprodotti.
La proposta prevede inoltre di trasferire la responsabilità della valutazione della concentrazione dei media sul mercato nazionale all'Agenzia nazionale per le comunicazioni e i servizi (AKOS). Inoltre, chiede modifiche ai requisiti di divulgazione in materia di proprietà dei media, garantendo che il proprietario effettivo possa essere elencato solo come persona fisica, impedendo così alle strutture aziendali opache di influenzare le operazioni dei media. In termini di governance, la proposta rivede la struttura dirigenziale di RTVS.
L'attuale consiglio consultivo sarebbe stato sostituito da un comitato di programma, simile a quello che RTVS aveva in passato. Il consiglio finanziario sarebbe stato sostituito da un consiglio di sorveglianza, con l'organo esecutivo di quattro membri sostituito da un singolo amministratore delegato. Questo cambiamento è destinato a semplificare il processo decisionale e chiarire la responsabilità all'interno dell'istituzione di radiodiffusione pubblica.
Questo approccio mira a portare diverse prospettive che potrebbero migliorare la qualità e la rilevanza dell'output di RTVS. Le disposizioni transitorie indicano che i mandati dei membri del consiglio di amministrazione di RTVS, del Consiglio finanziario e dell'organo esecutivo scadranno con l'emanazione della legge, segnalando una rottura netta con l'amministrazione precedente.
Tuttavia, esso elimina l'assegnazione percentuale di fondi legata al contributo televisivo, come previsto dalla legge, sostituendola con un approccio più flessibile che garantisce comunque il rispetto degli obblighi di servizio pubblico.
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