Un nuovo studio pubblicato nel giugno 2026 suggerisce che livelli più elevati di vitamina C nel sangue possono essere associati a una migliore connettività strutturale nella rete di modalità predefinita (DMN) del cervello, che svolge un ruolo nella memoria, nella concentrazione e nell'elaborazione dei ricordi. I ricercatori dell'Università di Hirosaki in Giappone hanno analizzato i dati di oltre 2.000 persone di età pari o superiore a 64 anni e hanno scoperto che quelli con livelli più bassi di vitamina C avevano volumi più piccoli di materia grigia e connessioni DMN più deboli. Questi risultati si allineano con ricerche precedenti che collegano un'adeguata assunzione di vitamina C a un ridotto rischio di malattia di Alzheimer. Tuttavia, i ricercatori sottolineano che il loro studio è stato osservazionale e non dimostra che la causalità della vitamina C possa essere semplicemente un indicatore di stili di vita più sani piuttosto che una causa diretta di miglioramento della salute del cervello. Sono necessari ulteriori studi a lungo termine per confermare queste associazioni.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta le scoperte scientifiche senza favorire apertamente una prospettiva particolare e include citazioni equilibrate degli autori dello studio che affermano esplicitamente che le loro scoperte non costituiscono una prova di causalità e sottolineano la necessità di ulteriori ricerche.





