Un uomo di 80 anni di nome Živko ha finalmente scoperto la sua vera identità dopo una lunga ricerca. È nato nel 1942 e ha trascorso del tempo in un campo di concentramento nazista prima di essere portato in un centro di riabilitazione per bambini sordi e muti a Zagabria. È stato adottato da Mato e Marija Zelenbrz nel 1942. Recentemente, un documento di Diana Budisavljević, che ha salvato migliaia di bambini serbi dai campi di Ustaša durante la seconda guerra mondiale, è stato trovato nel Museo delle vittime del genocidio. Il documento ha rivelato che il vero nome di Živko è Živko Ivančević, figlio di Ljubivoj da Krišćina e Smilje da Voćina. È stato identificato attraverso il numero 1128, che aveva conservato fin dall'infanzia. Živko ora conosce i nomi dei suoi genitori biologici, da dove viene e la sua vera storia, anche se rimane contento della sua nuova identità come residente di Zagabria.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un resoconto storico di una scoperta personale legata alle atrocità del tempo di guerra e all'adozione, concentrandosi sull'identificazione della vera identità di un individuo.




