I sindacati in Slovenia hanno ancora una volta chiesto ai datori di lavoro di adattare i processi di lavoro durante l'attuale ondata di caldo per garantire un ambiente di lavoro sicuro e sano per i dipendenti.In un appello pubblico, la Confederazione dei sindacati della Slovenia 90 ha sottolineato che dove il lavoro diventa non sicuro a causa delle alte temperature, deve essere regolato, rallentato o addirittura sospeso.
I sindacati hanno sottolineato che hanno già vissuto dieci giorni consecutivi con temperature giornaliere superiori ai 30 gradi Celsius, seguite da otto notti consecutive in cui le temperature non sono scese al di sotto dei 20 gradi Celsius.
L'impatto del calore si estende oltre i sentimenti immediati di disagio sul posto di lavoro. Le alte temperature influenzano funzioni sociali più ampie, aumentando lo stress termico nelle città, gravando i trasporti pubblici, la logistica, le catene di approvvigionamento, il funzionamento dei macchinari, i sistemi di raffreddamento, i sistemi di ventilazione e l'organizzazione del lavoro in attività svolte all'aperto o in spazi surriscaldati. Come prova, i sindacati hanno citato l'adeguamento del traffico ferroviario, osservando che i dipendenti non dovrebbero essere l'unica parte del sistema che dovrebbe funzionare rapidamente, a lungo e intensamente come al solito in condizioni estreme.
Alcuni compiti devono essere eseguiti, ma il benessere e la salute dei dipendenti devono comunque essere presi in considerazione.
I datori di lavoro sono stati invitati ad aggiornare immediatamente le valutazioni dei rischi e le autorità statali competenti, in particolare l'Ispettorato del lavoro, a condurre ispezioni mirate, non annunciate ed efficaci. Queste ispezioni dovrebbero concentrarsi principalmente su settori in cui i lavoratori sono più esposti al calore e ai sovraccarichi, come l'ospitalità e il turismo, la vendita al dettaglio, la costruzione, i servizi pubblici, il trasporto di passeggeri e merci su strada, l'industria, i magazzini, l'assistenza sanitaria e i servizi di assistenza. Si prevede inoltre che i datori di lavoro monitorino le previsioni e gli avvertimenti meteorologici, adeguino gli orari di lavoro nei luoghi di lavoro, spostino i compiti più pesanti a parti più fresche della giornata, riducano l'intensità del lavoro, adattino gli standard e pianifichino realisticamente le scadenze.
Secondo i sindacati, durante i periodi di maggiore sollecitazione termica dovrebbero ridurre o sospendere il lavoro e fornire pause frequenti e più lunghe, ombra, tendaggi, zone fresche, stanze con aria condizionata e quantità sufficienti di bevande.
Le autorità dovrebbero adottare misure decisive e coerenti contro i datori di lavoro che deliberatamente trascurano le misure per proteggere i lavoratori durante l'ondata di calore, utilizzando forti sanzioni dissuasive. La multa per mettere in pericolo la salute dei lavoratori dovrebbe superare i risparmi che un datore di lavoro potrebbe ottenere violando le normative, hanno avvertito i sindacati. Hanno sottolineato che il calore prolungato non è semplicemente un'anomalia stagionale ma una minaccia ricorrente che deve essere inclusa nell'organizzazione del lavoro, nella valutazione dei rischi e nella gestione quotidiana dei processi di lavoro. La protezione della salute dei lavoratori durante le ondate di calore non dovrebbe essere lasciata esclusivamente alla buona volontà dei datori di lavoro, ma deve essere un obbligo pianificato, attuato e monitorato.
I sindacati hanno sottolineato che le alte temperature non sono più un'eccezione durante la stagione estiva, ma una minaccia ricorrente che deve essere integrata nell'organizzazione del lavoro, nella valutazione dei rischi e nella gestione quotidiana dei processi di lavoro. Hanno sottolineato che la protezione della salute dei lavoratori durante le ondate di calore non deve essere lasciata esclusivamente alla buona volontà dei datori di lavoro, ma deve essere un obbligo pianificato, attuato e monitorato. I datori di lavoro non possono usare il tempo come scusa, poiché possono influenzare aspetti come l'organizzazione del lavoro, il ritmo di lavoro, gli orari di lavoro, le pause, l'accesso all'acqua potabile, l'ombreggiatura e il raffreddamento dei siti di lavoro.
Hanno sottolineato che la costruzione è una delle industrie più esposte, ma un cantiere non è un luogo per decisioni arbitrarie. Hanno anche chiesto un adeguato raffreddamento dei veicoli nel trasporto passeggeri su strada, osservando che un autobus caldo con un autista esausto è una questione di sicurezza pubblica. I datori di lavoro sono esortati a rispettare le leggi e ricordato che un lavoratore non è una macchina o una spesa ma un essere umano. Pertanto, nessuna scadenza è più importante della vita, e nessun profitto è più importante della salute.
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Slovenske noviceIndipendenteSinistra4 gg fa Richiedono un lavoro sicuro in un'ondata di caloreL'articolo riporta un appello della Confederazione dei sindacati 90 Slovenia ai datori di lavoro di adeguare i processi di lavoro durante l'ondata di calore per garantire condizioni di lavoro sicure e salutari. I sindacati sostengono che le alte temperature comportano gravi rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, sollecitando i datori di lavoro a modificare gli orari di lavoro, rallentare le operazioni o sospendere il lavoro se necessario. Sottolineano che i lavoratori non dovrebbero sostenere il costo dell'ondata di calore con la loro salute, mentre i datori di lavoro non dovrebbero sfruttare questa situazione a scopo di lucro. I sindacati sottolineano che gli effetti del calore estremo si estendono oltre i luoghi di lavoro, influenzando funzioni sociali più ampie come i trasporti, la logistica e le infrastrutture. Sottolineano anche la necessità di valutazioni aggiornate dei rischi, una maggiore supervisione da parte delle autorità statali e misure specifiche come l'adeguamento degli orari di lavoro, il trasferimento delle attività pesanti a parti più fredde della giornata e la fornitura di strutture di riposo e raffreddamento adeguate.
Lettura del bias (Sinistra): L'articolo inquadra la questione come una responsabilità sociale dei datori di lavoro per proteggere la salute dei lavoratori durante il caldo estremo, usando un linguaggio che enfatizza il benessere dei lavoratori sulla produttività economica.
VečerIndipendente🔒Centro6 gg fa Poziv: Delavec ne sme plačevati cene vročinskega vala, delodajalec ne sme kovati dobička na račun njegove izčrpanostiL'articolo discute la crescente preoccupazione per il caldo estremo che colpisce i lavoratori in Slovenia, sottolineando che i dipendenti non dovrebbero sostenere il costo di questa ondata di caldo attraverso la loro salute, né i datori di lavoro dovrebbero trarre profitto dall'esaurimento dei lavoratori. L'articolo evidenzia che le temperature sono rimaste al di sopra di 30 ° C durante il giorno e al di sopra di 20 ° C di notte per diversi giorni, creando uno stress termico prolungato che pone gravi rischi per la salute, la sicurezza e la vita dei lavoratori.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una prospettiva equilibrata evidenziando le preoccupazioni sollevate dai sindacati per quanto riguarda l'impatto del caldo estremo sui lavoratori e chiedendo misure per proteggerli.
RTV Slovenija (MMC)Statale / pubblicoSinistra6 gg fa I sindacalisti in un periodo di caldo intenso richiamano l'attenzione su un ambiente di lavoro sicuro e salutareIn response to an extreme heatwave affecting Slovenia, the Confederation of Trade Unions 90 Slovenia has called on employers to adjust work processes and ensure a safe and healthy working environment for employees. The unions warn that where work is no longer safe, it must be limited or suspended. They emphasize that workers should not bear the cost of the heatwave with their health, nor should employers profit at the expense of employee exhaustion. With temperatures exceeding 30°C daily and failing to drop below 20°C overnight for several nights, the unions describe this as a prolonged thermal burden posing serious risks to workers' health, safety, and lives. They highlight that high temperatures impact broader societal functions, including urban heat stress, traffic, logistics, supply chains, machinery operation, cooling systems, ventilation, and work organization in outdoor or overheated environments. As evidence, they cite adjustments to railway operations, noting that workers should not be the sole system component expected to function at the same speed, duration, and intensity during extreme conditions as in normal weather.
Lettura del bias (Sinistra): The article frames the issue through the perspective of labor rights and worker protection, emphasizing the need for employer responsibility and regulatory oversight by state authorities such as the Labor Inspectorate. It uses strong advocacy language ('delavec ne sme plačevati cene', 'delodajalecpa
DeloIndipendente🔒Centro6 gg fa Richiesta dei sindacati per un lavoro sicuro in un'ondata di caloreThe Confederation of Trade Unions of Slovenia has once again called on employers to adapt work processes during the heatwave to ensure a safe and healthy working environment for employees. They emphasized that workers should not pay the price of the heatwave with their health, nor should employers profit at the expense of employee exhaustion. The unions highlighted that this is not just a typical summer heat but a prolonged thermal burden posing serious risks to workers' health, safety, and lives. They noted that high temperatures affect broader societal functions, including urban heat stress, public transportation, logistics, supply chains, machinery operation, cooling systems, ventilation, and work organization in outdoor or overheated environments. As evidence, they mentioned adjustments to railway traffic, stating that employees should not be the sole part of the system expected to function at the same speed, duration, and intensity under extreme conditions. Employers were urged to update risk assessments and notify relevant state authorities, particularly the Labor Inspectorate, to conduct targeted, unannounced, and effective inspections focused on sectors where workers are at
Lettura del bias (Centro): The article presents a call to action by trade unions regarding workplace safety during a heatwave, focusing on employer responsibilities and regulatory oversight. It does not exhibit overtly biased language, one-sided sourcing, or editorializing favoring any particular political stance. The content
24ur (POP TV)IndipendenteCentro6 gg fa "La salute e la vita dei lavoratori devono avere la precedenza sui profitti"The article discusses the prolonged heatwave affecting Slovenia, emphasizing its impact on workers' health and safety. It highlights that temperatures exceeding 30°C during the day and remaining above 20°C at night pose serious risks such as fatigue, dehydration, stress, reduced concentration, work errors, and accidents. The piece argues that employers must recognize this as a significant threat rather than a temporary weather condition, requiring proactive measures like adjusting work schedules, ensuring access to water, shading, cooling, and rest periods. The article stresses that worker health and life should take precedence over productivity, profit, and seasonal norms. It also calls for improved cooling systems in public transportation and construction sites, noting that workers are not machines but human beings whose well-being must be prioritized.
Lettura del bias (Centro): The article presents a balanced argument focusing on the need for workplace adjustments due to extreme heat, without overtly favoring any political side. It emphasizes health and safety concerns without directly criticizing specific policies or parties, maintaining a neutral stance on the issue.
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