Gli Stati Uniti hanno imposto tariffe fino al 50% sulle importazioni canadesi, secondo quanto riportato da diversi media. Il Segretario del Tesoro Janet Yellen annuncia piani per attuare misure di ritorsione contro le politiche economiche del Canada, dove i funzionari hanno sottolineato la necessità di un'adesione più rigorosa agli accordi commerciali internazionali. Le tariffe, che riguardano una serie di beni tra cui prodotti agricoli, beni manifatturieri e risorse energetiche, sono state annunciate dopo mesi di attriti diplomatici.
Il governo statunitense ha citato l'incapacità del Canada di rispettare gli impegni assunti nell'ambito del North American Free Trade Agreement (NAFTA), in particolare per quanto riguarda gli standard del lavoro e le protezioni ambientali. In risposta, il ministro delle finanze canadese, Chrystia Freeland, ha avvertito che le nuove tariffe avrebbero un "impatto significativo" sulle relazioni commerciali bilaterali e ha chiesto negoziati immediati per risolvere la controversia.
La disputa ha attirato l'attenzione dei partner commerciali globali, con diversi rappresentanti dell'Unione europea che hanno espresso preoccupazione per le potenziali conseguenze per le catene di approvvigionamento globali. Un portavoce della Commissione europea ha dichiarato che la situazione sottolinea l'importanza di mantenere relazioni commerciali stabili e ha esortato entrambe le parti a impegnarsi in un dialogo costruttivo. Tuttavia, nessuno dei due paesi ha ancora accettato colloqui formali, nonostante le ripetute richieste di organizzazioni internazionali come l'Organizzazione mondiale del commercio (OMC).
Alcune fonti suggeriscono che il tasso del 50% si applica solo a specifiche categorie di beni, mentre altre indicano che la misura potrebbe estendersi a una gamma più ampia di prodotti. Questa discrepanza ha portato alla confusione tra le imprese che operano in entrambi i paesi, molte delle quali stanno ora rivalutando le loro strategie di catena di approvvigionamento. Gli analisti del settore avvertono che l'incertezza potrebbe portare ad un aumento dei costi e a un accesso ridotto al mercato per le aziende che dipendono dal commercio transfrontaliero.
I gruppi imprenditoriali canadesi hanno espresso allarme per le potenziali conseguenze delle tariffe, con la Camera di commercio canadese che ha emesso una dichiarazione avvertendo che le misure potrebbero danneggiare migliaia di posti di lavoro e ridurre gli investimenti in settori chiave.
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