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Troppo caldo per lavorare?
Poland🏛️ PoliticaTrascurata da destra7 gg fa

Troppo caldo per lavorare?

The article discusses the challenges posed by extreme heatwaves in Poland, highlighting the lack of effective regulations to protect workers from high temperatures. It notes that while there was an intended government regulation to set maximum temperature thresholds for work, the document remained stalled in institutional negotiations. In response, the government has proposed urgent changes. The piece references warnings from researchers at the Central Institute for Labour Protection, who predicted a significant increase in the population at risk of heat stress in Europe by 2050. The Polish Confederation of Trade Unions (OPZZ) has been advocating for systemic measures to address this issue. An update mentions that the Ministry of Family, Labor, and Social Policy plans to review the draft regulation during a special meeting of the Standing Committee of the Council of Ministers. Experts warn that temperatures in Poland could exceed 35°C soon, raising concerns about whether such conditions are safe for work.

Za gorąco na pracę? Polskie prawo nie dogania zmieniającego się klimatu Polskie prawo nie dogania zmieniającego się klimatu

Nel giugno del 2026, la Polonia è stata nuovamente costretta a riflettere sull'impatto degli alti livelli di stress sulle condizioni di lavoro. La serie di alti livelli di stress che ha colpito il paese negli ultimi mesi ha costretto i lavoratori a cercare rifugio nei negozi e, in alcuni casi, persino nelle strade.

Il progetto di modifica del regolamento, che doveva entrare in vigore il 1° gennaio 2027, prevedeva l'introduzione di limiti di temperatura nei luoghi di lavoro. Secondo il piano, la temperatura massima negli ambienti doveva essere di 35 gradi Celsius, e quella in un'area aperta di 32 gradi.

Gli studi condotti dal Centralny Instytut Ochrony Pracy indicano che la percentuale di persone in Europa esposte ad alto rischio di stress termico è aumentata dallo 0,4% nel 2018 al 48% nel 2050. La Polonia, nonostante numerosi appelli, non ha ancora risposto in modo sistematico alla chiamata.

Przewodniczący Ogólnopolskiego Porozumienia Związków Zawodowych, Piotr Ostrowski, sottolinea che esiste la necessità di una regolazione sistematica delle temperature massime a cui si può lavorare, al fine di proteggere i lavoratori dagli effetti negativi delle temperature estreme.

Gli esperti delle istituzioni statali indicano che la temperatura non è l'unico fattore che determina il rischio per i lavoratori. Molti altri fattori, quali l'umidità dell'aria, l'intensità della radiazione solare e la velocità del vento, influenzano anche la posizione generale dei lavoratori.

Nel frattempo, un team di esperti di aziende come Sodexo sottolinea che le nuove normative possono avere un'influenza significativa sui costi operativi e sulla qualità del lavoro.In pratica, ogni violazione delle norme può portare a perdite e a perdite di produttività se non vengono applicate adeguatamente. Pertanto, la società raccomanda ai datori di lavoro di adeguare rapidamente le proprie procedure alle nuove norme per evitare potenziali problemi.In questa situazione, le imminenti modifiche della normativa sulla salute e la sicurezza sul lavoro potrebbero diventare un elemento chiave nella lotta contro gli effetti negativi del cambiamento climatico sul lavoro.

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Le fonti ufficiali su cui si basa la copertura. Leggile direttamente per aggirare il framing.

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OKO.press logoOKO.pressIndipendenteSinistra7 gg fa
Troppo caldo per lavorare?

The article discusses the challenges posed by extreme heatwaves in Poland, highlighting the lack of effective regulations to protect workers from high temperatures. It notes that while there was an intended government regulation to set maximum temperature thresholds for work, the document remained stalled in institutional negotiations. In response, the government has proposed urgent changes. The piece references warnings from researchers at the Central Institute for Labour Protection, who predicted a significant increase in the population at risk of heat stress in Europe by 2050. The Polish Confederation of Trade Unions (OPZZ) has been advocating for systemic measures to address this issue. An update mentions that the Ministry of Family, Labor, and Social Policy plans to review the draft regulation during a special meeting of the Standing Committee of the Council of Ministers. Experts warn that temperatures in Poland could exceed 35°C soon, raising concerns about whether such conditions are safe for work.

Lettura del bias (Sinistra): The article frames the issue as a pressing need for regulatory action, emphasizing the urgency of protecting workers from climate change impacts. It highlights the failure of current policies and calls for systemic reforms, which aligns with progressive advocacy. While it presents data and expert op

Rzeczpospolita logoRzeczpospolitaIndipendenteCentro10 gg fa
Basta con il lavoro in caldo, sta arrivando la rivoluzione

Il Ministero della Famiglia, del Lavoro e della Politica Sociale polacco ha proposto nuove normative sulla sicurezza e la salute sul lavoro che introdurrebbero limiti di temperatura per i luoghi di lavoro, sia all'interno che all'esterno. Le modifiche mirano a proteggere i lavoratori durante le ondate di calore sempre più frequenti. Secondo le regole proposte, il lavoro sarebbe sospeso se le temperature interne superano i 35 ° C o le temperature esterne raggiungono i 32 ° C per il lavoro pesante. I datori di lavoro sarebbero tenuti a fornire soluzioni di raffreddamento come sistemi di condizionamento dell'aria o di ventilazione, o implementare adeguamenti organizzativi se le limitazioni tecniche lo impediscono. I lavoratori continuerebbero a ricevere il loro intero stipendio durante queste interruzioni. Le normative attuali richiedono ai datori di lavoro di fornire bevande quando le temperature interne superano i 28 ° C o le temperature esterne raggiungono i 25 ° C.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una panoramica di fatto dei cambiamenti legislativi proposti senza apertamente favorire alcuna parte politica.

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