L'articolo riporta un importante scandalo di sorveglianza in Serbia che coinvolge l'uso di software di hacking su smartphone appartenenti a studenti e membri dell'opposizione. Oltre una dozzina di individui sono stati presi di mira da spyware come Pegasus, sviluppato dalla società israeliana NSO, e un altro chiamato NoviSpy, che opera su dispositivi Android. Le vittime includono attivisti, giornalisti e studenti, con un presunto coinvolgimento dello stato a causa della loro partecipazione alle campagne elettorali locali. L'organizzazione SHARE Foundation ha documentato 14 casi quest'anno, con Apple che avvisa gli utenti di potenziali minacce. La società canadese Citizen Lab ha confermato che Pegasus è stato installato tramite un exploit 'zero-click' in iMessage, bypassando l'interazione degli utenti. Uno studente, Ognjen Rašić, sospetta che le autorità serbe fossero dietro il suo targeting a causa del suo ruolo in una campagna pro-indipendenza. Un altro caso di polizia ha coinvolto un detenuto il cui telefono è stato infettato durante la detenzione preelettorale.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo definisce la sorveglianza come un attacco politicamente motivato contro i dissidenti, in particolare quelli coinvolti nei movimenti di opposizione e nelle elezioni locali.
Perché fattualità (85): This article provides more detailed information, including references to Financial Times and Citizen Lab, which add external validation. It specifies the type of attack (zero-click exploit) and includes a quote from a victim, enhancing credibility. The mention of Apple's security updates and ongoing
Perché obiettività (70): While more balanced than the first article, it still frames the issue in terms of political implications, particularly highlighting the impact on students and journalists. The language suggests a critical stance toward the use of surveillance technology, though it remains somewhat aligned with the b




