Gli ex dipendenti della società di gestione dei rifiuti Kostak sostengono che gli ispettori non sono riusciti a scoprire tutti i rifiuti illegalmente sepolti nella discarica di Spodnji Stari Grad, sostenendo che materiali aggiuntivi, tra cui fanghi municipali, erano nascosti in aree non esaminate. L'ispettorato ambientale ha dichiarato che sta trattando queste affermazioni come una relazione formale e verificherà se i nuovi luoghi sono stati coperti da precedenti indagini radar a penetrazione del suolo. Gli ispettori avevano precedentemente confermato che 2.900 metri cubi di rifiuti erano stati sepolti illegalmente, una scoperta che ha portato a ordini di scavo e trattamento che Kostak ha parzialmente soddisfatto. Tuttavia, l'azienda continua a non rispettare le normative che vietano lo stoccaggio esterno dei rifiuti, con conseguente procedura di esecuzione e sanzioni pecuniarie significative per un totale di oltre 160.000 euro tra dicembre 2025 e agosto 2026. Il Servizio Investigativo Nazionale sta attualmente conducendo un'indagine preliminare sulla sepoltura illegale, sospettando quattro ex dirigenti e l'ex ispettore Mojca Krize di aver aiutato atti criminali legati all'inquinamento ambientale.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un resoconto fattuale dell'applicazione normativa e delle indagini legali in corso che coinvolgono una società privata e ispettori statali. Essa si basa in larga misura su citazioni dirette dell'Ispettorato per quanto riguarda le fasi procedurali e gli importi delle sanzioni, pur rilevando le accuse specifiche formulate da un





