La ministra federale dell'economia Katherina Reiche (CDU) ha chiesto una regolamentazione più flessibile della flotta dell'UE per sostenere l'industria automobilistica tedesca durante la sua transizione verso una mobilità sostenibile.In un'intervista a dpa, Reiche ha esortato la Commissione europea ad adottare un approccio più aperto alla tecnologia, sottolineando che le norme attuali rischiano di penalizzare le aziende con multe pesanti.Ha sottolineato l'importanza di adeguare gli obiettivi di emissione di CO2 e di introdurre fattori adattabili che consentano alle case automobilistiche di definire le loro strategie di trasformazione evitando penali finanziarie.
Reiche ha sottolineato che, sebbene le case automobilistiche tedesche abbiano dimostrato capacità impressionanti, il passaggio a tecnologie più verdi richiede tempo e investimenti. "Vogliono, possono; la gamma dei nostri produttori è impressionante", ha affermato. Tuttavia, ha avvertito che i pagamenti penali potrebbero deviare fondi critici dagli sforzi di innovazione.
L'UE aveva già concesso alle case automobilistiche un ulteriore periodo di tempo per raggiungere gli obiettivi climatici, estendendo la scadenza per la conformità agli standard di flotta di CO2 fino al 2027. Invece di una conformità annuale, i produttori ora calcolano le emissioni medie su tre anni. Dati recenti mostrano che i produttori hanno raggiunto i loro livelli di obiettivo nella prima metà del 2026, offrendo loro una maggiore flessibilità nella gestione dei programmi di produzione e nella pianificazione degli investimenti. Questo aggiustamento ha permesso alle aziende di allinearsi meglio con le esigenze di mercato in evoluzione e con i progressi tecnologici. Il settore automobilistico tedesco affronta pressioni crescenti, tra cui profitti in calo e vendite lente in mercati chiave come la Cina.
Il rallentamento dell'adozione dei veicoli elettrici è stato attribuito, in parte, alle incertezze economiche e alle interruzioni della catena di approvvigionamento. Nonostante queste sfide, Reiche rimane ottimista sul potenziale di crescita sostenibile, in particolare in settori come la produzione di acciaio verde. Ha suggerito che l'incorporazione di criteri di sostenibilità nei processi di produzione, come l'uso di acciaio ecologico, potrebbe contribuire a colmare il divario tra gli obiettivi ambientali e la competitività industriale.
Reiche ha proposto che tali misure possano creare nuovi mercati per i materiali eco-compatibili, promuovendo al contempo una visione olistica della sostenibilità. Considerando sia l'energia utilizzata nei veicoli che l'impatto ambientale della loro produzione, ha sostenuto, l'Europa potrebbe mantenere la sua leadership nella produzione di alta qualità e sostenibile. Tuttavia, non tutti gli esperti sono d'accordo con la posizione di Reiche. I ricercatori del Deutsches Institut für Wirtschaftsforschung (DIW) avvertono che sostenere l'apertura tecnologica potrebbe effettivamente ostacolare il progresso.
Secondo Martin Gornig, responsabile della ricerca sulle politiche industriali presso DIW, il concetto di apertura tecnologica è spesso interpretato erroneamente come un mezzo per proteggere le tecnologie obsolete piuttosto che guidare l'innovazione.
Poiché il settore automobilistico svolge un ruolo centrale nell'economia tedesca, trovare un percorso che supporti sia gli obiettivi ambientali che la resilienza delle imprese sarà cruciale per plasmare il futuro della mobilità in Europa.
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