Quando un coltello taglia una cipolla, le lacrime cominciano a scorrere, spesso prima che la persona si renda conto di ciò che è accaduto. Questo fenomeno, noto a molti, non è solo un inconveniente personale ma una risposta biologica radicata nella chimica e nella fisica.
Queste sostanze reagiscono con gli enzimi presenti nella cipolla, formando un composto volatile chiamato syn-Propanethial-S-oxide. Questo gas è invisibile ma altamente irritante per gli occhi. Quando raggiunge la superficie dell'occhio, innesca una risposta riflessiva nel corpo. I nervi della cornea rilevano l'irritante e segnalano al cervello, che quindi attiva le ghiandole lacrimali per produrre lacrime. Queste lacrime aiutano a lavare via l'irritante, fornendo sollievo temporaneo. Questa spiegazione, sebbene scientificamente accurata, non tiene pienamente conto di tutti i casi di lacrimazione. I ricercatori della Cornell University hanno condotto esperimenti per comprendere meglio il ruolo delle gocce di liquido rilasciate durante il taglio.
Utilizzando telecamere ad alta velocità, hanno osservato che quando un coltello colpisce una cipolla, gli strati esterni si allungano e si rompono, rilasciando piccole gocce di liquido. Queste gocce possono viaggiare a velocità superiori a 140 chilometri all'ora, rendendole in grado di raggiungere gli occhi anche prima che il gas diventi visibile. Ciò suggerisce che sia i componenti gassosi che liquidi contribuiscono all'irritazione. La velocità e la nitidezza del taglio svolgono un ruolo cruciale nella quantità di liquido rilasciato. Tagli più veloci portano ad espellere più gocce, aumentando la probabilità di contatto con gli occhi. Allo stesso modo, coltelli più affilati creano tagli più puliti, portando a un rilascio più efficiente degli irritanti.
Questi risultati evidenziano l'importanza della tecnica nella preparazione delle cipolle, in quanto ridurre la quantità di liquido e gas rilasciati potrebbe ridurre al minimo il disagio. Gli scienziati continuano a esplorare le complesse interazioni all'interno della struttura della cipolla. La lampadina stessa agisce come una barriera protettiva, contenente composti nocivi all'interno delle sue cellule. Solo quando queste cellule vengono aperte il meccanismo di difesa si attiva. Questo è simile ad altre piante che rilasciano tossine per scoraggiare gli erbivori. Nel caso delle cipolle, l'obiettivo primario è quello di proteggere dal consumo umano, anche se l'effetto si estende oltre gli esseri umani.
I roditori e le talpe evitano di mangiare le cipolle a causa del loro forte odore, il che indica che la strategia difensiva della pianta è efficace per tutte le specie. Comprendere la scienza dietro le lacrime indotte dalle cipolle può aiutare nelle applicazioni pratiche, come lo sviluppo di modi più sicuri per preparare le cipolle o la creazione di prodotti che neutralizzano gli irritanti. Per ora, tuttavia, l'approccio migliore rimane semplice: usare un coltello affilato, lavorare rapidamente e forse indossare occhiali per evitare l'esposizione diretta. Sia che si tratti di tagliare una cipolla per cena o di insegnare a un bambino le meraviglie della natura, la lezione è chiara, la scienza si trova spesso nei momenti quotidiani che diamo per scontati.
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