Il leader dell'opposizione turca, Ozgur Ozel, ha annunciato la creazione di un nuovo partito politico, segnando un momento cruciale nel panorama politico della nazione. La mossa arriva in mezzo a battaglie legali in corso contro il Partito popolare repubblicano (CHP), che ha lasciato l'opposizione profondamente fratturata. Ozel, che è stato recentemente privato della sua posizione di presidente del CHP con una decisione del tribunale a maggio, è pronto a lanciare il suo nuovo partito, provvisoriamente chiamato Yeni Parti (Nuovo Partito), lunedì. Questo sviluppo è visto sia come una sfida che come un'opportunità per il presidente Recep Tayyip Erdogan, il cui governo ha a lungo affrontato la resistenza del CHP, che in precedenza aveva la più grande quota di sostegno pubblico.
La partenza di Özel dal CHP è seguita da una serie di azioni legali di alto profilo avviate dalla magistratura, che hanno preso di mira la leadership del partito. Questi sforzi hanno incluso la rimozione di Özel come presidente dopo le accuse che era stato eletto attraverso tangenti e pratiche di lobbying irregolari. Un tribunale ha deciso di annullare il congresso del CHP che lo aveva elevato alla leadership, ripristinando l'ex presidente Kemal Kilicdaroglu in un ruolo ad interim. Nonostante le ripetute richieste dei membri del partito, Kilicdaroglu ha evitato di tenere un congresso di emergenza, concentrandosi invece sulla depurazione di funzionari associati a Özel e al popolare sindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu.
La campagna legale si è intensificata dopo che il CHP ha guadagnato terreno significativo nelle elezioni locali del 2024, diventando il più grande partito del paese per quota di voti. La strategia del governo sembra aver avuto lo scopo di indebolire l'opposizione, con alcuni analisti politici che suggeriscono che il ritorno di Kilicdaroglu è stato tacitamente sostenuto dalle autorità. Questo approccio ha portato a un costante esodo di sindaci del CHP, molti dei quali hanno disertato verso il Partito della giustizia e dello sviluppo (AKP).
Ha descritto la turbolenza all'interno del CHP come parte di uno sforzo più ampio per rimodellare la struttura politica della Turchia. Mentre il CHP continua a scivolare, i rapporti suggeriscono che quasi 94 dei suoi 135 parlamentari e 74 dei suoi 81 presidenti provinciali potrebbero unirsi al nuovo partito di Ozel. Questa defezione di massa minaccia di smantellare il CHP come forza politica coesa, lasciandolo frammentato e meno in grado di sfidare l'AKP. Tuttavia, alcuni lealisti di Ozel potrebbero scegliere di rimanere all'interno del CHP per impedire a Kilicdaroglu di ottenere il controllo totale. Gli analisti osservano che mentre questa divisione indebolisce l'opposizione, crea anche nuove dinamiche che potrebbero influenzare i futuri risultati elettorali.
L'emergere di un nuovo partito potrebbe rafforzare le sue possibilità nelle prossime elezioni presidenziali del 2028, in particolare se l'opposizione lancerà più candidati.
Nel frattempo, il governo è riuscito a guadagnare ulteriore influenza attraverso i colloqui di pace con il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK), che hanno allontanato il Partito Democratico pro-curdo dalla più ampia coalizione di opposizione. Ciò ha dato all'AKP più spazio per perseguire campagne anti-corruzione contro figure come Imamoglu, isolando ulteriormente il CHP. I dati di sondaggio indicano che solo tra il cinque e il 10 per cento dei sostenitori del CHP rimarrebbero con il partito sotto la leadership di Kilicdaroglu, mentre il nuovo partito di Ozel potrebbe potenzialmente attirare oltre il 30 per cento dell'elettorato, superando l'attuale posizione dell'AKP.
Gli osservatori politici rimangono cauti, notando che mentre il nuovo partito potrebbe inizialmente guadagnare terreno, potrebbe lottare per mantenere lo slancio senza un chiaro quadro ideologico o una forza organizzativa.
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